Siamo stufi di Git? Un nuovo VCS che promette di essere più facile, più potente, e che non ci chiede di studiare la storia dell’informazione

Siamo stufi di Git? Un nuovo VCS che promette di essere più facile, più potente, e che non ci chiede di studiare la storia dell'informazione

Sai che a volte la storia dell’informatica sembra solo un ciclo infinito di ‘guardate cosa abbiamo migliorato rispetto al sistema precedente’? È quello che mi fa innervosare di più. Il software che deveria semplificarci la vita si trasforma in un labirinto di configurazioni e flussi di lavoro pseudo-accademici.

Se sei nel loop di ‘Ho capito il concetto, ma ora devo passare tre ore a documentarmi per capire come usare lo strumento giusto’ allora devi assolutamente sbirciare su jj. Jujutsu è un nuovo DVCS (Distributed Version Control System) e il suo CLI (Command Line Interface) è un guaio tecnologico che sta generando parecchio buzz nel circolo degli scappatori da Git.

Il pitch è un casino, lo so. ‘Più semplice e più facile di Git, ma allo stesso tempo più potente.’ Quando senti frasi così, il mio radar critico si accende di brutto. Di solito, potere e semplicità sono due cose che si scambiano con un’equazione negativa, un tradeoff epico che ti fa pensare che o non funziona, o sei troppo nerd per capirlo.

Ma jj si propone di combinare il meglio di Git (per la compatibilità e la storia) e di Mercurial (per la pulizia concettuale e la facilità di uso), eliminando la parte che ci fa perdere un’oretta e mezza ogni volta che dobbiamo risolvere un conflitto di merge che non dovrebbe esistere.

Per noi che viviamo tra i terminali, e che abbiamo più ore di sonno dedicate al programmare che a mangiare, il concetto di uno strumento che funziona bene senza richiedere un manuale di 400 pagine è quasi una forma d’arte. Il grande plus è che, anche se ti affezioni ai suoi poteri da supereroe in un VCS sandbox, sai che puoi tornare a Git se ti scordi o se il tuo collega *insiste* per usarlo. Zero vendor lock-in, zero panico.

Cosa significa questo per noi che amiamo toccare ogni singolo cavetto? Significa meno overhead mentale. Significa che possiamo concentrarci sul *cosa* costruire – magari la next-gen macchina per riciclare il PET o il motore di un nuovo gioco Godot – invece di passare la mattinata a lottare con la sintassi del commit che sembra scritta da un robot governativo.

Nessun ‘corporate-speak’, nessun ‘paradigma rivoluzionario’ da dover assimilare con il caffè a metà mattina. È un tool che sembra dire: ‘Guarda, ho fatto l’interfaccia complessa, ma sotto ci sta un sistema che è più pulito e più elegante.’ E questa, gente, è roba che si celebra. Se dovete perdere un giorno di sonno, dedicate quello a testare questo. Sarà divertente sporcarsi le mani con un VCS che promette di farci tornare a amare la riga di comando senza sentirci di nuovo sopraffatti.

Stay safe e buon codice!

Source: jj – the CLI for Jujutsu

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