
Smettetela di fissare il vuoto e preparate i popcorn (quelli veri, non quelli sconditi del cinema), perché il viaggio sta per iniziare anche sul vostro salotto.
La notizia è arrivata con la solita precisione chirurgica dei comunicati stampa: il nuovo capolassico di Christopher Nolan, ‘The Odyssey’, uscirà in home release a novembre. Sì, avete letto bene. Quel trip visivo e sonoro che ci ha fatto sentire piccoli piccoli sotto le enormi tele IMAX sta per essere compresso, digitalizzato e spedito direttamente sul vostro decoder o smart TV.
Per chi non fosse in tema, Nolan è quel regista che se può girare un film usando solo pellicola 70mm e l’esplosione di un vero Boeing 747, lo fa senza esitare. È il re del cinema ‘fisico’, quello che odia le CGI eccessive e ama farci sentire il peso della gravità in ogni frame. Quindi, la domanda sorge spontanea: ha senso aspettare l’uscita digitale?
Diciamocelo chiaramente, senza troppi giri di parole: non sarà la stessa cosa. Se non avete un impianto audio che fa tremare i muri della casa e un setup video che farebbe invidia a un setup da gaming di fascia alta, il rischio è di trasformare un’opera epica in un tranquillo documentario sulla natura. Vedere un film del genere su un monitor da 24 pollici mentre si sta in pigiama è un po’ come provare a far girare un kernel ultra-pesante su un vecchio Raspberry Pi: l’idea è buona, ma l’esperienza finale potrebbe mancare di quel ‘punch’ che ti lascia senza fiato.
Detto questo, c’è un lato estremamente positivo. Per noi che amiamo analizzare ogni singolo frame, cercare gli easter egg e magari catturare degli screenshot per studiare la composizione dell’immagine, l’uscita in digitale è una manna dal cielo. Potremo mettere in pausa, tornare indietro e analizzare i dettagli che in sala, tra una sedia scomoda e il vicino che mangia troppo rumorosamente le noccioline, ci siamo persi.
In Italia, come al solito, dobbiamo solo sperare che le distribuzioni locali non decidano di fare i loro tempi con i sottotitoli o con i doppiaggi che spesso sembrano usciti da un sintetizzatore degli anni ’90. Ma per quanto riguarda la tecnologia della distribuzione, sembra che la strada sia spianata.
Quindi, preparate il setup. Che abbiate un proiettore da sogno o semplicemente un tablet, a novembre la ‘Odissea’ torna a casa. E se il vostro impianto audio non regge il carico, non fate colpa a Nolan, fate colpa al vostro budget.
