
Avete presente quel momento di puro sadismo digitale in cui, dopo aver sottoscritto un abbonamento con un click, vi ritrovate a dover superare tre dungeon, risolvere un enigma egizio e parlare con un bot che non capisce nemmeno l’inglesnere solo per disdire il servizio? Ecco, quel design non è un errore, è una strategia studiata a tavolino.
La notizia che arriva dall’altro lato dell’Atlantico riguarda il nuovo portale lanciato da Mamdani, pensato per permettere agli utenti di segnalare le aziende che violano la regola del «Click-to-Cancel». In pratica, se è stato facile iscriverti, deve essere altrettanto facile andartene. Niente più trappole, niente più processi di cancellazione che sembrano un labirinto di Maze Runner.
Il cuore della questione è la lotta contro i cosiddetti ‘dark patterns’, quei trick di interfaccia fatti apposta per ingannare il nostro cervello e impedirci di compiere azioni che ci farebbero perdere soldi. Le sanzioni in questo caso sono pesanti: si parte da un minimo di 525 dollari a violazione. Una bella mazzata che potrebbe far tremare i servizi che amano trattenere i clienti con la forza bruta del design manipolatorio.
Ora, calmiamoci un attimo e riportiamo la discussione sul nostro pianeta. Siamo in Italia, e questo significa che le leggi americane non hanno lo stesso potere legale sui provider che usiamo qui ogni giorno. Tuttavia, c’è un ‘ma’ che rende la cosa interessante. Il software e i servizi cloud non hanno confini. Se un gigante del tech decide di applicare standard di cancellazione più semplici per evitare segnalazioni massive e problemi legali negli USA, quel beneficio ricade anche su di noi. È un effetto domino tecnologico.
Inoltre, vedere uno strumento che dà potere alla community per monitorare i comportamenti scorretti è sempre una cosa figa. Anche se non possiamo usare il sito per fare denuncia legale qui, l’idea di creare una sorta di ‘lista nera’ pubblica dei servizi più ostici è un concetto che appartiene alla nostra etica del far vedere come stanno le cose.
Speriamo che questo inizizio sia il primo passo verso un web meno tossico e più trasparente. Perché, ammettiamolo, siamo stanchi di combattere contro interfacce progettate per farci fallire il ‘raid’ della cancellazione dell’abbonamento. Se l’unico modo per scappare da un servizio è chiamare un numero verde in un fuso orario diverso, allora il problema non è la nostra pazienza, è il codice che stanno scrivendo.
Source: Mamdani’s New Website Lets You Report Businesses That Violate Click-to-Cancel Rule
