Micron si gode il banchetto: +343% di ricavi tra fame di AI e prezzi della RAM alle stelle

Micron si gode il banchetto: +343% di ricavi tra fame di AI e prezzi della RAM alle stelle

Se aveste scommesso tutto sul fatto che l’intelligenza artificiale avrebbe causato un cortocircuito nell’economia globale, dovreste iniziare a cercare un consulente finanziario serio.

I numeri recenti di Micron sono usciti e sono, per usare un termine non troppo tecnico, mostruosi. Parliamo di un aumento dei ricavi della DRAM del 343% rispetto all’anno scorso. Sì, avete letto bene. Non è un errore di battitura nel datasheet, è un aumento che farebbe invidia a un boss finale di un RPG quando trova un loot leggendario.

Ma come siamo finiti in questo delirio? La colpa (o il merito, se siete azionisti) è la fame insaziabile di HBM, ovvero la High-Bandwidth Memory. Ogni volta che qualcuno annuncia un nuovo modello di LLM capace di scrivere poesie sui gatti o di generare immagini di cyborg in stile cyberpunk, serve più memoria. E Micron, essendo uno dei pochissimi player capaci di produrre questa roba ad alta velocità, si ritrova con le mani sul rubinetto della ricchezza.

Il problema è che questo scenario crea una tempesta perfetta che non guarda in faccia a nessuno. Mentre i colossi del tech si contendono i pochi chip disponibili per alimentare i loro data center, il mercato consumer finisce in secondo piano. Per noi che amiamo assemblare la nostra build o aggiornare il vecchio workstation, la notizia è meno eccitante: la scarsità di RAM spinge i prezzi verso l’alto. È il classico gioco a somma zero: la Silicon Valley si arricchisce, e noi ci ritroviamo a guardare i prezzi degli aggiornamenti con lo stesso sospetto con cui guarderemmo un malware appena scaricato.

Non è una questione che riguarda solo gli USA o la Cina; qui in Italia, dove i budget per l’hardware sono già mediamente più contenuti rispetto a un datacenter in Texas, sentiamo il peso di questa inflazione tecnologica. Quando la supply chain si stringe attorno a pochi prodotti critici, il rischio è che la tecnologia di punta diventi un club esclusivo per chi può permettersi di pagare il sovrapprezzo per la ‘magia’ dell’AI.

In breve: Micron sta facendo il botto perché l’hype dell’AI ha creato una carenza di memoria che sta scatenando i prezzi. Se state pianificando un upgrade alla vostra macchina, un consiglio: non aspettate che la tempesta passi, perché con questi margini, i produttori non hanno proprio nessuna fretta di far scendere i prezzi.

Source: Micron’s DRAM Revenue Shot Up 343% Compared to Last Year, Courtesy of RAM Shortage

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