JPEG XL arriva su Chrome: finalmente un po’ di dignità nel web?

JPEG XL arriva su Chrome: finalmente un po' di dignità nel web?

Smettetela di far finta che la compressione delle immagini sia una questione banale da poco: è una guerra di trincea tra qualità visiva e larghezza di banda che dura da decenni.

Per troppo tempo siamo stati schiavi di standard che o sono pesantissimi o distruggono i dettagli come un glitch di Matrix in una versione di bassa qualità. Poi è arrivato JPEG XL. Un codec che promette il miracolo: compressione pazzesca, supporto per i metadati, capacità di recuperare i vecchi JPEG senza perdere pezzi e, soprattutto, un’efficienza che farebbe piangere di gioia anche il più cinico dei sysadmin.

E ora, finalmente, la notizia che fa battere il cuore di chi vive di pixel: Chrome ha deciso di smettere di fare l’indeciso e sta iniziando a supportare ufficialmente JPEG XL. Sì, avete letto bene. Il browser che domina il mercato (con tutti i suoi aneddoti sulla gestione della memoria che sembrano un horror di Carpenter) ha deciso di dare una svolta.

Ma non fatevi illusioni: non è che domani mattina tutto il web diventerà un paradiso di alta fedeltà. Sappiamo tutti come funziona la faccenda. Il supporto da parte di un colosso come Google è il primo passo fondamentale, ma finché i server che ospitano i nostri amati meme e le foto di stock non inizieranno a servire questi file, rimarremo ancora un po’ ancorati al vecchio mondo. È la solita dinamica: la tecnologia è pronta, il browser è pronto, ma il resto dell’ecosistema si muove con la velocità di un bradipo in letargo.

Perché dovrebbe interessarci? Se siete dei tipi che si incazzano quando caricate un’immagine lossless e il browser ci mette tre ere geologiche, questo è per voi. JPEG XL permette di avere immagini con una qualità quasi indistinguibile dall’originale ma con un peso che non fa esplodere il traffico dati. È quel tipo di miglioramento ‘sotto il cofano’ che non fa notizia sui giornali generalisti, ma che cambia radicalmente l’esperienza di chi naviga, sviluppa o gestisce infrastrutture.

In breve: è una vittoria per gli standard aperti e per l’efficienza. Meno byte, più qualità, meno fuffa. Resta da vedere quanto tempo ci vorrà perché questa novità esca dai laboratori di Chrome e diventi lo standard de facto per il web che conosciamo. Intanto, prepariamo i server, perché il futuro ha un aspetto decisamente più nitido.

Source: Shipping JPEG XL in Chrome

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