
Se pensate che il vostro vecchio PC con Windows 95 sia un reperto archeologico, provate a dare un’occhiata ai sistemi che gestiscono il traffico aereo negli Stati Uniti. La Federal Aviation Administration (FAA) ha appena annunciato che, con molta calma e una pianificazione che farebbe invidia a un bradipo in letargo, entro il 2028 eliminerà definitivamente l’uso dei floppy disk dai suoi sistemi di controllo del traffico aereo.
Sì, avete letto bene. Mentre noi ci scervelliamo su come ottimizzare i container Kubernetes o su quale versione di Arch Linux installare per far girare meglio i driver della GPU, un pezzo fondamentale della sicurezza aerea globale sta ancora cercando di capire come si faccia a scrivere dati su un supporto magnetico che ha l’affidabilità di un dado truccato.
La notizia, che arriva direttamente dai corridoi della FAA, non è che un piano di ‘phasing out’. Non che si tratti di una rivoluzione digitale improvvisa, ma di un lento e inesorabile abbandono di hardware che ormai appartiene più ai musei che ai centri di comando moderni. Ovviamente, restiamo in Italia e sappiamo bene che le decisioni della FAA non cambieranno il modo in cui decollano i voli da Malpensa o Fiumicino, ma l’impatto sul sistema globale è innegabile. Se il cuore del traffico aereo americano decide di smettere di usare i dischetti, l’intera rete di connessioni internazionali ne risentirà.
Per i nostalgici, il floppy disk ha il suo fascino: quel ‘click-clack’ meccanico, la soddisfazione di sentire la testina che lavora, l’estetica retro-futurista che tanto amiamo. Ma per gestire migliaia di rotte, meteo e comunicazioni in tempo reale, affidarsi a un supporto che può degradarsi se lo esponi troppo al sole o se lo guardi troppo intensamente è, per dirla in modo diplomatico, una follia tecnica.
Certo, c’è da essere ottimisti: il fatto che l’obiettivo sia il 2028 significa che per i prossimi quattro anni dovremo ancora convivere con l’idea che un pezzo di plastica magnetica possa essere il collo di bottiglia della tecnologia aeronautica. È un aggiornamento necessario, ma che mette in luce quanto sia lento e burocratico il processo di modernizzazione delle infrastrutture critiche. Speriamo solo che, nel passaggio verso i nuovi sistemi, non si finisca per trovarsi intrappolati in qualche ecosistema proprietario che ci renda ancora più schiavi di software che non possiamo né vedere né modificare.
Insomma, un addio tardivo a un vecchio amico, ma un addio che non vediamo l’ora di celebrare con un bel comando ‘rm -rf’ sul passato.
Source: US FAA says it will phase out floppy disks from air traffic control by 2028
