Need for Speed Underground 2: chi l’avrebbe mai detto che il browser sarebbe diventato la nostra nuova Tokyo?

Need for Speed Underground 2: chi l'avrebbe mai detto che il browser sarebbe diventato la nostra nuova Tokyo?

Dimenticate i cloud gaming pesanti che richiedono abbonamenti mensili che pesano quanto un mutuo e connessioni in fibra ottica che in Italia arrivano solo se abiti esattamente sopra la centrale dell’operatore. La vera magia sta accadendo dove meno ve lo aspettate: dentro una scheda di Chrome o Firefox.

C’è un progetto che sta facendo impazzire i nostalgici (e che io trovo assolutamente leggendario): Need for Speed Underground 2 è tornato in vita, ma non in una versione ‘remastered’ sbiadita e piena di microtransazioni che ci farà pagare anche per il colore del nitro. No, stavolta parliamo di una re-compilazione del codice originale x86 in C, portata direttamente nel browser. Un tizio, insieme a suo fratello, ha deciso che la nostalgia era troppo grande per restare chiusa in un vecchio file .exe e ha trasformato il browser nel nostro nuovo garage virtuale.

Per i presenti: non è un emulatore che gira su un server remoto e ti sputa fuori un lag atroce. Qui stiamo parlando di codice re-compilato per girare nativamente sul motore JavaScript/WebAssembly del browser. Il risultato? Fino a 120 FPS, widescreen, supporto per i controller, persino per i volanti (sì, avete letto bene) e, la cosa più incredibile, modalità online per sfidare gli amici in free roam.

Il tutto è basato su fondamenta open source e su un lavoro di community pazzesco. Vedere progetti nati da fork di versioni MIT che riescono a far girare un capolavoro di vent’anni fa con una fluidità tale da far sembrare i moderni titoli ‘live service’ dei giocattoli di plastica è una soddisfazione che solo noi maker possiamo capire. Non ci sono skin a pagamento, non ci sono Battle Pass che ti chiedono la carta di credito ogni tre secondi per sbloccare una decalcomania. Solo gioco, drift e quel sound design che ti fa sentire immediatamente un pilota professionista anche se sei seduto in pigiama davanti a un laptop.

Certo, non è tutto perfetto: il caricamento dei dati può essere un po’ un terno al lotto a seconda della cache e della connessione, ma onestamente, rispetto all’era dei software proprietari che ti controllano ogni singolo bit di memoria, questo è un passo avanti enorme verso la libertà digitale. Se volete supportare il dev (che ha solo chiesto un caffè per coprire i costi di hosting, niente di esagerato), il link è quello.

Quindi, chiudete quel foglio Excel, ignorate le notifiche di Slack e andate a farvi un giro in quella Nissan Skyline che sognavate nel 2004. Il browser è pronto, il motore è acceso. Ci vediamo in pista.

Source: Need for Speed Underground 2 online in the browser

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