
Scommetto che tra un po’ i nostri elettrodomestici ci chiederanno il permesso anche solo per bollire l’acqua. La notizia che rimbalza su Hacker News riguarda il rilascio di Xiaomi MiMo v2.6, l’ultimo aggiornamento del framework che gestisce l’ecosistema di interconnessione dei dispositivi della casa cinese.
Per chi non mastica abbastanza l’ecosistema IoT (o semplicemente preferisce usare hardware che non scambia dati con un server a Pechino ogni tre secondi), MiMo è quel collante software che dovrebbe far parlare tra loro frullatori, telecamere e sensori. La versione 2.6 arriva con la solita lista di ‘miglioramenti delle prestazioni’ e ‘ottimizzazioni della stabilità’. Tradotto dal linguaggi aziendale: abbiamo sistemato i bug che facevano crashare l’app, ma non vi diremo quali.
C’è un aspetto che non possiamo ignorare: l’approccio di Xiaomi è sempre più orientato a creare un recinto digitale sempre più stretto. Ogni nuova versione del framework sembra aggiungere un altro mattone a quel muro invisibile che rende difficile, se non impossibile, far convivere un dispositivo di un altro brand senza dover ricorrere a qualche hack creativo o a bridge di terze parti che manco in un film di cyberpunk. È quella classica strategia dove l’interoperabilità è un concetto teorico, ma la pratica è un ecosistema chiuso che ti sussurra: «Se vuoi che tutto funzioni alla perfezione, devi comprare solo roba nostra».
Siamo in Italia, dove magari non ci interessa troppo la regolamentazione specifica per il mercato cinese, ma il concetto di sovranità digitale non è una cosa che possiamo ignorare. Ogni volta che un framework proprietario diventa più robusto e centralizzato, la nostra libertà di customizzare e integrare hardware diverso diminuisce.
Detto questo, se siete già immersi nel loop di Xiaomi e non avete intenzione di scappare verso il mondo DIY con ESP32 e Home Assistant, l’aggiornamento v2.6 promette una gestione più fluida delle routine automatizzate. Se tutto dovesse funzionare come promesso, potremmo finalmente smettere di lottare con i delay della smart bulb quando cerchiamo di attivare la scena ‘Cinema’.
Insomma, è il solito gioco: un po’ di progresso reale, un po’ di controllo centralizzato e tanta, tantissima fiducia cieca nel cloud. Vedremo se, dopo aver installato questa patch, i nostri dispositivi saranno davvero più intelligenti o solo più bravi a restare in riga.
Source: Xiaomi MiMo v2.6
