
Quanto può essere tossica la nostalgia prima di trasformarsi in un vero e proprio loop infinito di contenuti riciclati? È la domanda che mi sono posto appena ho visto l’ultimo trailer di «VisionQuest», l’ultima scommessa Marvel che atterrerà su Disney+ il 14 ottobre.
Per chi non avesse smesso di seguire l’MCU (un miracolo, se siete tra i miei lettori), la notizia è che Paul Bettany e James Spassder sono tornati. Sì, avete letto bene. I due pilastri del film «Avengers: Age of Ultron» sono pronti a riproporci quella dinamica tra l’intelligenza artificiale senziente e il genio sociopatico che ha definito un’epoca del cinema di supereroi. Il trailer punta tutto su un tono che sembra voler evocare quella stessa atmosfera, un po’ più cupa e filosofica, che ci aveva fatto allerdingsamente appassionare anni fa.
Da un lato, c’è l’entusiasmo che non posso nascondere. Vedere Bettany e Spader interagire di nuovo è come ritrovare un vecchio repository GitHub che non aprivi da anni, ma che scopri essere ancora pieno di commit interessanti. C’è quel tipo di carisma che i nuovi eroi, con i loro costumi in CGI che sembrano fatti di plastica termosaldata, non riescono ancora a replicare. Se la serie riuscirà a scavare davvero nell’etica della coscienza digitale e nel dilemma dell’esistenza, potremmo avere tra le mani qualcosa di veramente potente.
Dall’altro lato, però, c’è quella sensazione di déjà-vu che ti fa venire voglia di fare un `git revert` alla decisione di Disney di puntare tutto sui sequel e sui reboot. Sappiamo tutti come funziona il gioco: prendi un concept che ha funzionato, lo strizzi, lo comprimi e lo serviamo in un formato serializzato che richiede un abbonamento mensile obbligatorio per poter vedere la fine della storia. È il classico schema del ‘per sempre connesso’ al catalogo proprietario, dove la narrazione non finisce mai perché il business model richiede un flusso costante di nuovi episodi.
In Italia, come al solito, ci troveremo a guardarli con la solita pigrizia, sapendo che probabilmente avremo bisogno di una traduzione che non sembri uscita da un traduttore automatico di dieci anni fa. Ma se il trailer non mente e la sostanza è quella, l’appuntamento è segnato. Speriamo solo che non sia solo un altro tentativo di monetizzare la nostra memoria muscolare per i classici Marvel, ma un vero tentativo di esplorare cosa significhi essere ‘vivi’ in un mondo di silicio e codice.
Tenete i popcorn pronti, ma tenete anche un occhio critico. Se la trama sarà solo un copia-incolla di Ultron, allora sì, potremo dire che il sistema è andato in crash.
Source: The Latest ‘VisionQuest’ Trailer Ushes In Another Age of Ultron
