Trust Exercise o Trap per l’errore? Il caso Netflix che fa tremare le HR

Trust Exercise o Trap per l'errore? Il caso Netflix che fa tremare le HR

Se il vostro capo vi propone un ‘esercizio di vulnerabilità e fiducia’ durante un retreat aziendale, il mio consiglio è uno solo: fingete un malore, un blackout elettrico o un attacco improvviso di amnesia e scappate verso il primo ufficio con una connessione VPN stabile.

Perché quello che è successo ai dipendenti di Eyeline Studios (una divisione di Netflix, per intenderci) sembra uscito da una puntata di Black Mirror scritta da un consulente HR che ha esagerato col caffè. Kevin Baillie, un VP che ha lavorato ai VFX di colossi come Harry Potter, si è ritrovato licenziato dopo aver condiviso un dettaglio personale durante un workshop di ‘trust building’. Il dettaglio? Aveva seguito un protocollo medico di ketamina per affrontare la depressione post-lutto. Sì, avete letto bene. Non si parla di una serata fuori controllo, ma di una terapia prescritta e supervisionata.

La cosa surreale è il modo in cui l’azienda ha gestito la ‘confessione’. Invece di un approccio umano, è scattata l’indagine interna, con l’accusa implicita di uso ricreativo di sostanze. Netflix non ha fatto in modo discreto: l’avvocato della società ha persino confermato che il tema della terapia è stato un fattore determinante per il licenziamento.

E qui la faccenda diventa quasi comica, se non fosse tragica. La causa legale di Baillie dipinge un quadro aziendale che è un mix tra un pub irlandese e un set cinematografico senza regole. Si parla di un CEO che porta birra in ufficio, beve durante i meeting e ha persino un bar personale nel suo studio. Però, magicamente, se l’executive fa una demo di come bere una Guinness stando sulla testa (un trick imparato dal ex suocero, vabbè, grande rispetto per il glitch fisico), allora diventa un problema di condotta. La difesa dice che Baillie è stato ammonito per aver usato troppe parolacce, con la nota ironica: «diminuiscine una o due, ma non smettere del tutto».

Per noi che mastichiamo codice e hardware, questo è il classico esempio di sistema con bug logici nel kernel decisionale. Da un lato hai una cultura del ‘tutto può’ che incoraggia l’alcol e l’improvvisazione, dall’altro hai una sorveglianza ossessiva e punitiva non appena qualcuno esce dal binario del politicamente corretto.

Certo, le leggi americane sono un altro pianeta rispetto a quelle europee o italiane, dove la privacy e la tutela della salute sono (teoricamente) più blindate. Ma il messaggio che arriva dalle grandi tech-corp è chiaro: la tua trasparenza è benvenuta, purché non metta in discussione i nostri protocolli di conformità. Alla fine, il vero esercizio di fiducia qui è capire se l’azienda ti protegge o se sta solo aspettando il prossimo log d’errore per fare il ‘delete’ del tuo profilo.

Source: Netflix employee fired for sharing personal details in retreat trust exercise

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