Anthropic e la paranoia dei pesi aperti: non è un ban, è solo ‘sicurezza’

Anthropic e la paranoia dei pesi aperti: non è un ban, è solo 'sicurezza'

Siamo onesti: se vedete un CEO di una big tech che corre a scrivere un post difensivo, probabilmente c’è sotto un cocktail esplosivo di lobby e fearmongering. Questa volta il protagonista è Dario Amodei, il capo di Anthropic, che ha deciso di uscire allo scoperto per chiarire (o meglio, riposizionare) le sue posizioni sul grande dibattito degli open-weights models, specialmente quelli che arrivano dalla Cina.

La questione è questa: circolano voci secondo cui gli USA vorrebbero bloccare l’uso di modelli open-source cinesi per timore di spionaggio e rischi di sicurezza nazionale. E qualcuno ha accusato Anthropic di voler spingere per un ban simile, solo per proteggere il proprio business e mantenere il controllo sul mercato dei modelli closed. Amodei, con la calma di chi sa come gestire una crisi di PR, dice: «Ehi, calmi tutti, noi non vogliamo vietare nulla. I modelli open-weights che non sono pericolosi sono un bene pubblico».

Bel colpo, no? Però, come sempre quando si parla di geopolitica e AI, il diavolo si nasconde nei dettagli tecnici. Amodei non vuole il ban sui modelli, ma vuole il ban sulle ‘materie prime’. La sua proposta è di colpire duramente la supply chain dei chip: niente GPU potenti o attrezzature per la litografia verso la Cina. L’idea è semplice: se non hai i chip, non puoi addestrare i modelli ‘frontier’, e quindi il problema sparisce.

Inoltre, punta il dito contro la ‘distillazione’ industriale, quel processo dove si usano modelli giganti per farne uscire versioni piccole ma efficienti. Dice che questo permette ai competitor di recuperare terreno troppo velocemente. E infine, la chicca: test di sicurezza obbligatori per tutti i modelli abbastanza potenti, che siano open o closed.

Per noi che amiamo sporcarci le mani con il codice e testare i nuovi checkpoint appena escono su Hugging Face, questa roba suona un po’ come il classico ‘vogliamo la libertà, ma solo sotto sorveglianza’. Sebbene le decisioni politiche americane possano sembrare lontane dal nostro ufficio in Italia, il rischio è che si crei un ecosistema a due velocità: un mondo ‘white-list’ regolamentato e controllato, e un sottobosco di modelli ‘proibiti’ che però usano le stesse basi tecniche.

In fondo, la retorica della sicurezza è la scusa perfetta per alzare un recinto intorno alle capacità computazionali più interessanti. Amodei dice che non vuole limitare l’innovazione, ma la sua visione di ‘sicurezza’ assomiglia molto a un sistema dove solo chi ha i permessi giusti può toccare i pesi più pesanti. Restiamo in attesa di vedere se questi ‘test obbligatori’ diventeranno il nuovo way per decidere cosa è legale scaricare e cosa no.

Source: Our position on open-weights models

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