
Esistono due tipi di persone nel mondo: quelle che leggono i log di sistema per capire perché un server è andato giù e quelle che, davanti a un disastro di proporzioni globali, suggeriscono che sia stato un cane a mangiare il cavo della fibra.
Se siete rimasti sintonizzati sulle news internazionali (anche se siamo in Italia e spesso pensiamo che la politica americana sia solo un reality show molto costoso), avrete notato che questa settimana la rete satellitare militare Starshield in Ucraina ha deciso di andare in modalità ‘power saving’ non proprio volontaria. Il risultato? Un parziale blackout che ha lasciato i reparti sul campo decisamente scoperti.
E indovinate chi ha saltato la riunione di debriefing? Esatto, i due protagonisti del momento. Trump ed Elon Musk sono d’accordo su un punto fondamentale: la colpa non è loro. Non c’è stata una decisione politica deliberata per disattivare i servizi, non c’è un cambio di protocollo improvviso. La narrazione che sta emergendo è quasi surreale, degna di una sceneggiatura scritta da un autore di serie TV sci-fi che ha esagerato con l’acido.
Per chi non fosse aggiornato, Starshield è la versione ‘hardened’ di Starlink, pensata per scopi militari e con livelli di sicurezza che farebbero impallidire un admin di un datacenter governativo. Vedere una rete del genere subire un’interruzione così critica e ricevere in risposta una mancanza di responsabilità così trasparente fa venire i brividi. È quel classico scenario in cui la tecnologia più avanzata del pianeta non è più nelle mani di enti regolamentati, ma dipende dall’umore di un singolo individuo con un profilo X (ex Twitter) molto attivo.
Certo, a noi che viviamo in Italia queste dinamiche sembrano lontane, quasi come un bug in un modulo legacy che non tocchi da dieci anni. Ma il problema non è la distanza geografica, è il concetto di controllo. Quando la infrastruttura critica di una nazione dipende da un ecosistema proprietario e chiuso, gestito da un proprietario che può decidere di ‘spegnere la luce’ con un tweet, siamo di fronte a un rischio sistemico che va oltre la geopolitica. È l’apoteosi del controllo centralizzato mascherato da innovazione rivoluzionaria.
In breve: se la risposta ai problemi di connettività globale diventa un silenzio assordante o una scusa assurda, forse è il momento di rimettere in discussione quanto siamo disposti a delegare a chi possiede le chiavi del cielo.
Source: Trump and Elon Agree: It Must Have Been the Dog That Ate Ukraine’s Starshield
