
Smettiamola di fingere che non siamo tutti pronti a vivere dentro un episodio di Black Mirror, sperando solo che il protagonista non finisca per resettare il proprio cervello tramite un aggiornamento firmware fallito.
La notizia che arriva dal reparto R&D di Samsung è questa: il colosso coreano sta lavorando a degli smart glasses dotati di uno schermo integrato. Sì, avete letto bene. Non parliamo di semplici occhulari che ti dicono che ore sono o che ti leggono le notifiche con una voce sintetica che sembra uscita da un vecchio navigatore, ma di un vero e proprio display sovrapposto alla realtà.
L’obiettivo è chiaro: dare la caccia ai Meta Ray-Ban Display. Samsung ha visto che il trend degli occhiali ‘smart’ sta decollando e vuole piazzare il suo pezzo da novanta. Se la tecnologia reggerà l’urto, potremmo trovarci con un micro-monitor davanti agli occhi che proietta tutto: mappe, notifiche, o magari il log della tua compilazione kernel mentre sei in metropolitana.
Dal punto di vista tecnico, la sfida è una brutta bestia. Far stare un display, processore, batteria e sensori in una montatura che non sembri il casco di un pilota di Formula 1 è un incubo ingegneristico. E poi c’è il problema della batteria: quanto dureranno prima di lasciarti al buio proprio quando stai per completare un task critico? Ma la questione che mi preme di più non è quanto durerà la carica, quanto peserà l’ecosistema che Samsung vorrà costruirci attorno.
Sappiamo tutti come funziona il gioco: ti vendono l’hardware figo, ma poi ti ritrovi intrappolato in un recinto digitale dove tutto deve passare per i loro servizi, le loro app e i loro protocolli proprietari. È quel classico scenario in cui l’innovazione sembra liberatoria, ma in realtà sta solo spostando il limite del perimetro entro cui puoi muoverti.
In Italia, poi, siamo abituati a gadget che arrivano con mesi di ritardo o a versioni che sembrano castrate per motivi di marketing. Mi chiedo se avremo davvero una release globale che non sia solo un beta test costosissimo per i tech-enthusiast che amano testare prototipi instabili.
Speriamo solo che non sia l’ennesima distrazione costosa che ci renderà solo più incapaci di guardare le persone negli occhi senza controllare se è arrivata una mail di lavoro. Se però riuscissero a farli leggeri e con un sistema operativo che non sia una prigione, allora sì, forse, e dico forse, ci darei un’occhiata.
Source: Samsung Is Already Working on Smart Glasses With a Built-In Screen
