RIP Carbone: il Sole ha appena vinto la sua partita a scacchi contro il fossile

RIP Carbone: il Sole ha appena vinto la sua partita a scacchi contro il fossile

Se pensavate che il progresso fosse un processo lineare e senza intoppi, preparatevi a una smentita epocale.

È successo davvero: secondo gli ultimi dati di Ember, della SEIA e di Wood Mackenzie, negli Stati Uniti il solare ha ufficialmente sorpassato il carbone nella produzione di elettricamente. A maggio, il solare si è portato a casa il 12.8% della quota, lasciando il carbone a un misero 12.2%. È un po’ come quando cerchi di far girare un software moderno su un vecchio hardware legacy: puoi anche provare a forzare il sistema con tutti i patch possibili, ma alla fine i nuovi standard prendono il sopravvento.

La cosa divertente (o assurda, a seconda dei punti di vista) è che questo accade mentre la politica federale sta cercando di fare un massiccio ‘downgrade’ verso le fonti fossili. È il classico caso di ‘system error’ decisionale: da una parte le leggi che spingono sul carbone, dall’altra la realtà fisica e tecnologica che corre verso il fotovoltaico. E la realtà, come sappiamo bene noi che passiamo le notti a debuggare codice, non si cura dei tuoi commenti nel file di configurazione.

Da smanettone, trovo questa cosa estremamente soddisfacente. Il solare è, in essenza, una tecnologia decentralizzata. Mentre le centrali a carbone sono enormi monoliti centralizzati (pensa a un monolite di codice proprietario, impossibile da modificare e pieno di dipendenze che non controlli), il solare permette una distribuzione più granulare e democratica dell’energia.

Per chi di noi ama costruire macchine CNC, stampanti 3D o piccoli laboratori di riciclo della plastica, questo è un segnale importante. Più energia pulta e distribuita significa che il costo dell’elettricità per i piccoli setup ‘off-grid’ o semi-autonomi potrebbe diventare ancora più interessante. Immaginate di poter alimentare il vostro prossimo progetto di automazione domestica o il vostro server dedicato al retrocomputing con un setup solare DIY, senza dover chiedere il permesso a una utility che sembra uscita da un film distopico degli anni ’80.

Certo, restano i problemi classici: storage, gestione della rete e la necessità di batterie che non siano solo batterie giganti di litio prodotte da qualche multinazionale con policy di privacy discutibili. Ma la direzione è tracciata. Il carbone sta andando in ‘deprecated’ e il solare è il nuovo kernel su cui stiamo iniziando a compilare il futuro.

Speriamo solo che i decisori politici non decidano di fare un ‘force push’ su una versione obsoleta del mondo. Noi, intanto, continuiamo a buildare.

Source: Solar generates more energy in US than coal for first time

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