
Avete mai sognato di poter andare nelle impostazioni del vostro sistema operativo e cambiare il nome a un intero ecosistema geografico con un semplice swipe?
Sembra una follia, ma se seguite le ultime indiscrezioni che arrivano dal quartier generale di Cupertino, la nuova era di Apple sotto la guida di John Ternus sta prendendo una piega decisamente… audace. Non parliamo di un nuovo aggiornamento di iOS o di un chip con ancora più core (che, ammettiamolo, ci farebbe tutti felici), ma di qualcosa di decisamente più surreale: il rebranding del Lago Ontario in «Lake America».
Sì, avete letto bene. Mentre noi qui in Italia ci preoccupiamo se il prossimo aggiornamento della nostra smart home rispetterà le ultime normative europee o se il nostro server Linux preferito terrà botta, i piani alti di Apple sembrano aver deciso che il limite è solo l’orizzonte (e tutto ciò che è fuori dai loro confini commerciali). La notizia, che è passata attraverso i canali di Gizmodo, ci dipinge un quadro di una gestione che non si accontenta più di creare prodotti chiusi e lussuosi, ma che punta a ridefinire la realtà stessa per farla aderire al proprio branding.
Ovviamente, per chi vive di codice, hardware e libertà di scelta, questa storia suona come l’ennesima applicazione di quel principio per cui tutto ciò che è esterno al ‘giardino recintato’ deve essere rinominato, rietichettato e, in definitiva, assorbito in un unico, glorioso, e proprietario ecosistema. È un po’ come quando un nuovo framework decide che non puoi più chiamare le tue variabili con i nomi che preferisci, ma devi usare solo le sue convenzioni predefinite per evitare ‘errori di sistema’.
Certo, tra noi sappiamo che c’è una buona dose di iperbole e di sano sano sarcasmo che circonda questa notizia. Ma il messaggio di fondo arriva forte e chiaro: la nuova leadership di Apple non ha intenzione di giocare secondo le regole stabilite. Se un tempo l’obiettivo era l’integrazione perfetta tra hardware e software, ora sembra che l’obiettivo sia l’integrazione totale tra prodotto e percezione del mondo.
Speriamo solo che la prossima mossa non sia cambiare il nome ai nostri router domestici in «iRouter» o, peggio, pretendere che anche il caffè della mattina sia certificato e disponibile solo in formato proprietario. Per ora, continuiamo a monitorare la situazione: se vedremo i confini nazionali iniziare a mostrare il logo della mela morsicata, allora sapremo che la situazione è diventata veramente critica.
Source: John Ternus Era at Apple Kicks Off With the Changing of Lake Ontario to ‘Lake America’
