Nitter: il ritorno del reboot (quello che non hanno potuto cancellare)

Nitter: il ritorno del reboot (quello che non hanno potuto cancellare)

Pensate che basti una lettera scritta con un font elegante e un timbro legale per far sparire la magia dell’open source? Beh, X Corp. ci ha provato, ma ha chiaramente sottovalutato quanto siamo testardi quando si tratta di proteggere la nostra privacy.

Per chi non fosse in tema, Nitter è quella famosissima interfaccia alternativa che ci permette di guardare X senza essere tracciati come bersagli in un film di spionaggio anni ’70. Niente JavaScript pesante, niente pubblicità invasiva, solo il feed che conta. Un paradiso per chi ama il minimalismo e odia il tracking selvaggio. Tuttavia, lo scorso 24 agosto, la ‘nuova’ gestione di X ha deciso di far sentire il proprio peso, inviando lettere di ‘cease and desist’ che intimavano la chiusura immediata delle istanze Nitter e del repository stesso.

Un classico tentativo di ‘aggressione legale’ per eliminare ciò che non può controllare. È la solita vecchia storia: se non puoi dominare un ecosistema con le tue regole proprietarie, cerchi di smantellarlo usando i tribunali come scudo. Se fossimo stati in Italia, probabilmente avremmo discusso di GDPR e autorità Garante, ma qui la questione è più cruda e diretta, tipica del far west digitale che stiamo vivendo.

Ma ecco la bella notizia, quella che fa sorridere chi, come me, ama le storie di resistenza alla tecnologia ‘closed’. Il maintainer, zedeus, ha appena aggiornato il README su GitHub. Dopo aver consultato un legale (sì, anche gli hacker hanno bisogno di avvocati ogni tanto), il progetto ha annunciato che Nitter non solo non muore, ma continua ufficialmente. Le istanze possono restare online.

Il commit non porta solo una piccola modifica al file di finanziamento (aggiunto un supporto per Ko-fi, molto ‘pro’), ma soprattutto una dichiarazione di intenti: l’aggiornamento dice chiaramente che, seguendo i consigli legali, il progetto proseguirà. Non è una vittoria definitiva, non è la fine della guerra, ma è un bel ‘non proprio’ lanciato in faccia al corporate-speak.

Certo, restano i dubbi su quanto durerà questa tregua prima che arrivi un altro colpo basso, ma per ora possiamo continuare a fruire dei nostri feed senza l’ansia di essere profilati da algoritmi predittivi. La libertà digitale si difende un commit alla volta, e Nitter ha appena vinto il suo round più importante. Long live open source, e che i server restino sempre accessibili!

Source: Nitter and XCancel resume service after legal advice

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