
Se pensavate che i bug nei vostri script Python fossero frustranti, provate a gestire il lancio di una serie Marvel che scompare dal radar senza preavviso.
È successo proprio quello che temevamo: la cancellazione improvvisa di ‘Wonder Man’. Non è stato un lento declino dei ratings o una chiusura diplomatica dopo una stagione epica; è stato un classico ‘kill -9′ applicato direttamente dal management. Andrew Guest, lo showrunner, ha recentemente rotto il silenzio per fare un po’ di chiarezza (o almeno provarci), confermando che la serie non tornerà. Il problema? Non è successo perché la serie fosse scarsa o non gradita al pubblico.
In un mondo ideale, una serie che funziona e che ha il supporto della fanbase meriterebbe una seconda stagione. Ma nel grande ecosistema dei big studio, la logica è diversa. Non conta quanto il codice sia pulito o quanto la trama sia solida; conta solo se i numeri di marketing si allineano con le previsioni trimestrali degli azionisti. È quel tipo di gestione decisionale che sembra scritta da un algoritmo taroccato per massimizzare il profitto a breve termine, ignorando completamente la fedeltà degli utenti.
Per noi che viviamo di open source e progetti che durano anni, questa mentalità è quasi aliena. Vedere creatività cancellate nel mucchio solo perché non rientrano in un preset di budget predefinito è deprimente. È lo stesso approccio che trovi quando un software indispensabile viene abbandonato dal suo vendor perché non è più ‘strategico’ per il loro ecosistema chiuso.
Certo, noi in Italia siamo abituati a una certa dose di caos e decisioni discutibili, ma vedere l’industria dell’intrattenimento che agisce con questa mancanza di trasparenza è irritante. Non è solo questione di non poter vedere il seguito del nostro eroe preferito; è il principio. Se non puoi nemmeno spiegare *perché* stai spegnendo la luce, come puoi pretendere che la gente continui a investire il proprio tempo e la propria attenzione nel tuo brand?
In definitiva, ‘Wonder Man’ è vittima del solito hype che si mangia se stesso. Un altro progetto figo che finisce nel cestino dei file temporanei, lasciandoci solo con la domanda: quanto ancora resterà in piedi questo castello di carta costruito sul puro calcolo algoritmico?
Source: ‘Wonder Man’ Showrunner Discusses Show’s Sudden Cancellation
