
Chi l’ha detto che per divertirsi servono tasti che fanno solo ‘on’ e ‘off’?
Per noi che passiamo le notti a debuggare script o a modellare mesh su Blender, la precisione è tutto. E proprio su questo terreno, Logitech ha deciso di scendere in campo con la nuova G51ng G512 X. La notizia, filtrata da Gizmodo, ci dice che questa non è la solita tastiera da gaming ‘standard’, ma un tentativo di giocare con gli switch analogici, una tecnologia che promette di trasformare ogni pressione in un input variabile, un po’ come i trigger di un controller moderno.
In pratica, siamo nell’era del ‘tasting menu’: Logitech sta cercando di offrirci un mix di funzionalità che va oltre il semplice clic meccanico. Gli switch analogici permettono di misurare quanto stai premendo il tasto. Immaginate di poter gestire la velocità di un movimento in un gioco o la profondità di una pressione in un software di editing senza dover premere tasti aggiuntivi. Sembra il paradiso, vero? Per chi ama smanettare con l’hardware, l’idea di un input sensibile alla pressione è tecnicamente affascinante.
Però, fermiamoci un secondo. Prima di saltare sulla tastiera e ordinare tre pezzi, facciamo un respiro. Sappiamo bene come funziona il marketing dei grandi vendor: spesso presentano una caratteristica ‘rivoluzionaria’ che però richiede software pesantissimi, pieni di telemetria e di quel tipico bloatware che ti mangia la RAM mentre cerchi di compilare un progetto su Godot. Se per far funzionare bene questi switch analogici devo avere un software che pesa due gigabyte e vuole leggere ogni singolo movimento del mio mouse, allora preferisco tornare al mio vecchio tastierone meccanico con gli switch che conosco.
C’è anche il rischio del solito ‘vendor lock-in’. Se questa tecnologia rimane chiusa in un ecosistema proprietario che non posso mappare o personalizzare con i miei script, è solo un altro giocattolo costoso. Per noi maker, il valore sta nella flessibilità, non nel recinto dorato creato dalle corporation.
In conclusione: l’idea degli switch analogici su una tastiera desktop è una figata pazzesca, potenzialmente utile anche per chi fa automazione o macro complesse. Ma rimaniamo prudenti. Aspettiamo di vedere se questa ‘esperienza gourmet’ è davvero sostanza o solo una bella presentazione di marketing confezionata bene per farci spendere altri soldi.
Source: Logitech G G512 X Review: The Tasting Menu of a Pro Gaming Keyboard
