Libri, codice e altre cose che non hanno bisogno di un aggiornamento firmware

Libri, codice e altre cose che non hanno bisogno di un aggiornamento firmware

Esiste un bug fondamentale nel nostro modo di consumare cultura: l’illusione che tutto ciò che è digitale sia eterno. Ci fidiamo del cloud, ci affidiamo a repository che potrebbero sparire con un ‘delete’ di troppo e viviamo in uno stato di perenne ansia da obsolescenza hardware. Eppure, se provate a cercare i vostri vecchi ebook su un vecchio Kindle, potreste scoprire che l’unica cosa più difficile da leggere di un log di errori senza formattazione è un file DRM-protected che non trova più il server di autenticazione.

Proprio perché la tecnologia ci tradisce costantemente, ho trovato davvero rinfrescante leggere questo post di Plover. Non parla di nuove librerie JavaScript scritte male o di qualche release di AI che promette di risolvere l’entropia dell’universo, ma di qualcosa di molto più tangibile: sette libri che l’autore tiene sempre vicino a sé perché li ama.

Sì, avete letto bene. Niente database scalabili, niente microservizi, solo carta e inchiostro. In un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da notifiche e aggiornamenti che cambiano l’interfaccia di ogni app per puro capriccio dei designer, l’idea di un supporto fisico che non richiede il caricamento di un driver e che non spia i tuoi dati per venderti pubblicità mirata è quasi… punk.

Certo, per noi che passiamo la giornata a buildare progetti e a smanettare con il kernel, l’idea di un libro fisico può sembrare un po’ ‘analogica’ nel senso meno nobile del termine, ma c’è un valore profondo in questa lista. Questi libri sono come le buone librerie open source: sono solidi, non hanno dipendenze esterne che si rompono ad ogni aggiornamento di sistema e contengono logica pura che non smette di funzionare se cade la connessione Wi-Fi.

Non è una lista di ‘best seller’ da ufficio marketing, ma una selezione di pezzi che hanno costruito il pensiero di chi scrive. È un promemoria che, dietro ogni riga di codice che scriviamo o ogni circuito che saldiamo, c’è una base di conoscenza che merita di essere preservata in un formato che non richieda un abbonamento SaaS per essere consultato.

Quindi, la prossima volta che il vostro setup preferito decide di fare le bizze o che un aggiornamento di sistema trasforma il vostro tool preferito in un peso morto, provate a cercare qualcosa di analogico. Non vi regalerà un boost di performance, ma almeno sapete che non vi chiederà di resettare la password ogni tre giorni.

Source: Seven books I keep close because I love them

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