
Dimenticate i complessi algoritmi di trading ad alta frequenza o i guru di Wall Street che passano la giornata a fissare grafici in bianco e nero: per salvare un colosso in crisi, a quanto pare, basta avere un microfono, un carisma fuori scala e una community che ti segue da una vita.
Se seguite un minimo la scena tech o l’ecosistema dei creator, avrete sicuramente sentito parlare di Markiplier. Non è solo uno che urla davanti a giochi horror, è una forza della natura digitale. E ora, in un plot twist che nemmeno gli sceneggiatori della Marvel avrebbero osato scrivere, è diventato il principale azionista di GoPro. Le azioni della società sono schizzate verso l’alto, lasciando gli analisti finanziari con l’espressione di chi ha appena visto un bug critico in produzione senza avere un backup.
Per gli ultimi anni, GoPro era un po’ come quel vecchio server che tutti tengono acceso ma che nessuno ha il coraggio di aggiornare: c’era un «substantial doubt» che potesse sopravvivere al mercato. Tra la competizione spietata degli smartphone e una strategia che sembrava girare a vuoto, l’azienda era vicina al limite del reboot definitivo. Poi è arrivato lui. Senza troppi giri di parole: il potere dell’influenza è diventato capitale reale.
Certo, per noi che preferiamo analizzare i bit e i circuiti, vedere il destino di un’azienda tecnologica deciso da un acquisto massiccio di azioni da parte di un creator può sembrare un po’ surreale, quasi una deriva verso l’irrazionalità pura. Non è che i fondamentali della tecnologia siano cambiati, o che GoPro abbia improvvisamente inventato un nuovo sensore rivoluzionario. È solo che il mercato ha deciso che l’hype di un mega-influencer pesa più di un bilancio trimestrale.
Nonostante il distacco dai mercati USA, la notizia ci tocca da vicino perché segna un cambio di paradigma: il valore di un brand non è più solo nel hardware che produce, ma nella capacità di connettersi con le persone. Anche se, per inciso, restiamo sempre un po’ scettici quando il successo di un prodotto dipende più dalla popolarità di chi lo recensisce che dalla qualità del codice o della lente.
Per ora, però, possiamo solo goderti lo spettacolo. Se GoPro dovesse iniziare a distribuire action cam con loghi di YouTube integrati nel firmware, non saremmo troppo sorpresi. Per ora, però, godiamoci il rally in borsa. Speriamo solo che Markiplier non decida di comprare anche la nostra centrale elettrica locale per farci fare streaming h24.
Source: GoPro Shares Skyrocket After YouTuber Markiplier Becomes Biggest Shareholder
