
Dimenticate l’idea che un e-reader serva solo a leggere romanzi storici in treno mentre fingete di essere impegnati. La barriera tra il mondo del ‘solo lettura’ e quello dell’interazione vera e propria è appena crollata, e lo ha fatto Kobo con uno stile che definire ‘geek-friendly’ è un eufemismo.
Il progetto Cobalt ha trasformato il Kobo Clara BW in qualcosa di molto più simile a un piccolo computer super-minimalista e ultra-efficiente. Non parliamo della solita integrazione proprietaria che ti costringe a comprare solo contenuti del brand, ma di un vero ecosistema di app. E quando dico app, non intendo i soliti gadget inutili, ma roba che fa battere il cuore a chiunque abbia mai passato troppe ore su terminale o su Hacker News.
Tra le chicche che mi hanno fatto saltare sulla sedia c’è il Terminale nativo. Sì, avete letto bene: una shell con tasti pronti all’uso direttamente sul panel. Immaginate di poter lanciare qualche comando o script mentre siete in coda alle poste, senza dover tirare fuori un laptop. E non finisce qui: c’è anche un ‘AI Command Center’ per interrogare modelli linguistici e un sistema per gestire le richieste dei coding agent tramite ‘Sidekick’. Praticamente potete approvare i pull request mentre siete lontani dalla tastiera. Un sogno proibito per ogni developer che vuole procrastinare con classe.
Certo, c’è un piccolo dettaglio che richiede un sorriso amaro: l’App Store installa solo app ‘signed’. Questo significa che, nonostante l’entusiasmo, non siamo ancora nel territorio del ‘scarica tutto quello che vuoi dal web e spacca tutto’. C’è ancora un recinto, anche se stavolta il recinto è molto più grande e interessante del solito. Però, la presenza di strumenti come arXiv per i preprint scientifici, il lettore OPDS (Gutenbird) e persino un’app per inviare messaggi in Morse usando la luce frontale, dimostra che l’obiettivo è creare un dispositivo per persone che amano la tecnologia, non solo per lettori passivi.
È una mossa che va oltre il semplice aggiornamento software; è un cambio di paradigma. Kobo sta dicendo che l’e-ink può essere uno strumento di produttività (o di distrazione intelligente) e non solo un pezzo di plastica per leggere l’ultimo bestseller della lista dei più venduti. Se amate il minimalismo e l’idea di avere un pezzo di hardware che fa esattamente ciò che serve senza notifiche social tossiche, questo è il futuro che stavate aspettando.
Source: Kobo can run apps now
