Il vostro Android TV stick sta lavorando per un botnet (e no, non è un plugin utile)

Il vostro Android TV stick sta lavorando per un botnet (e no, non è un plugin utile)

Smettetela subito di cercare l’affare del secolo su Amazon con quei box Android TV che promettono l’accesso illimitato a tutto il catalogo del mondo con pochi spiccioli.

Se avete mai pensato che il prezzo eccessivamente basso di certi device streaming fosse un ‘regalo’ per l’utente, siete più ottimisti di un developer che lancia in produzione un venerdì pomeriggio senza test. La notizia che arriva da KrebsOnSecurity (un punto di riferimento per chi non ama le fuffe aziendali) è la conferma di quello che sospettavamo da tempo: quei piccoli gadget, nello specifico la linea H96, sono ben più che semplici player multimediali.

Pedro Falé, un ricercatore di Bitsight, ha scavato nel torbido e ha scoperto che questi device non si limitano a ‘affittare’ la vostra banda larga per far passare traffico sospetto. No, è molto peggio. Questi box sono istruiti per far finta di essere smartphone che cliccano su annunci pubblicitari generati dall’IA su siti web creati appositamente per questa frode. In pratica, il vostro device sta partecipando attivamente a un’operazione di ad fraud massiva, manipolando i network pubblicitari per drenare soldi dai merchant.

Tecnicamente parliamo di uno spoofing avanzato: il device agisce all’interno della rete, simulando un comportamento utente legittimo per ingannare i sistemi di rilevamento. È un ecosistema complesso che sfrutta la fiducia che riponiamo in hardware che sembra, a livello di interfaccia, un innocuo accessorio per la nostra smart TV.

Per noi che amiamo smontare tutto e capire come gira il codice, questo è il classico scenario da incubo. Non si tratta solo di una violazione della privacy o di una connessione usata come proxy; qui parliamo di un hardware che trasforma la vostra casa in un nodo di un botnet specializzato in frodi pubblicitarie. E non fatevi illusioni che la questione riguardi solo il mercato americano: questi device viaggiano su rotte globali e finiscono dritti nelle nostre prese di corrente, spesso acquistati senza troppi complementi d’integrazione su marketplace internazionali.

In conclusione: se un hardware costa meno di un buon set di saldatura o di una licenza software professionale, probabilmente il vero prodotto che stanno vendendo siete voi, i vostri dati e la vostra larghezza di banda. Se volete lo streaming, meglio restare su piattaforme note, anche se ci costano un abbonamento mensile. Almeno sappiamo che non stanno cercando di fingersi un iPhone per cliccare su banner di criptovalute in background mentre guardiamo una serie.

La prossima volta che vedete un box con ‘Unlimited Everything’ a 20 euro, ricordatevi che il vero hacker non è sempre quello col cappuccio nel dark web, ma a volte è il produttore del gadget che avete appena collegato al vostro router.

Source: Read this before you buy that TV streaming stick

Lascia un commento