
Scommetto che la maggior parte di voi, tra un commit e una sessione di debugging su un kernel custom, pensa di avere un vocabolario inglese decisamente sopra la media. Dopotutto, leggere la documentazione tecnica senza dover ricorrere ossessivamente a DeepL è il minimo sindacale per sopravvivere nel mondo del software.
Però, c’è un piccolo problema: la lingua inglese è un mostro informe che contiene circa 170.000 parole. E no, non parlo solo di quelle che usiamo per dire ‘bug’, ‘feature’ o ‘deployment’. Parlo di tutto quel lessico accademico, arcaico e inutile che sembra uscito da un romanzo dell’Ottocento o da un manuale di Oxford che nessuno ha mai chiesto.
È spuntato su Hacker News un tool chiamato VocabOwl che fa esattamente questo: ti mette alla prova. È una sorta di benchmark per il tuo cervello. Ti sottopone a una serie di domande per capire quante di quelle 17angolari 170.000 parole fanno davvero parte del tuo set di dati installato.
Sia chiaro, non è che se non conosci la parola ‘pulchritudinous’ la tua capacità di scrivere script Python sia compromessa. Siamo qui per far girare codice, non per vincere il premio Pulitzer. Però c’è qualcosa di intrinsecamente soddisfacente (e un po’ nerd) nell’idea di testare la propria capacità di comprensione linguistica come se fosse un test di stress su un server sotto carico.
Naturalmente, c’è da fare una premessa: siamo in Italia. Molti di noi hanno imparato l’inglese masticando manuali tecnici e stack overflow, saltando completamente la parte relativa ai termini poetici o burocratici. Quindi, se il risultato del test dovesse essere un triste ‘conosci solo 2.000 parole’, non disperate: significa solo che il vostro sistema operativo mentale è ottimizzato per l’efficienza e non per l’ornamento superfluo.
In un mondo dove tutto viene sempre più semplificato e standardizzato dai grandi player del tech, che si perde di vista la profondità delle sfumature, l’idea di sfidare se stessi con qualcosa che richiede un minimo di sforzo cognitivo è un piccolo atto di ribellione.
Quindi, se avete dieci minuti tra una compilazione e l’altra, andate a vedere quanto è grande il vostro vocabolario. Ma non venite a piangere da me se scoprite che il vostro ‘knowledge base’ è più limitato di una partizione FAT16.
