D&D incontra i vampiri: l’universo dei giochi da tavolo sta diventando un unico grande multiverso?

D&D incontra i vampiri: l'universo dei giochi da tavolo sta diventando un unico grande multiverso?

Preparate i dadi e un po’ di crema solare, perché le barriere tra i mondi stanno ufficialmente crollando.

Se pensavate che il multiverso fosse una prerogativa esclusiva dei Marvel Studios o dei fumetti DC, riconsiderate i vostri presupposti. La notizia che sta girando è che l’universo oscuro e gotico di ‘Vampire: The Masquerade’ (VtM) sta per fare il suo ingresso trionfale nel regolamento di ‘Dungeons & Dragons’. Sì, avete letto bene. I nostri amati paladini e maghi dovranno fare i conti con l’arrivo di creature che non si accontentano di un semplice ‘critico’ per mandarti al tappeto, ma che cercano attivamente il tuo collare.

Per chi non fosse aggiornato sui classici della World of Darkness, VtM non è quella roba dove i vampiri sono solo bellissimi e drammatici (anche se lo sono), ma un ecosistema complesso fatto di intrighi politici, clan con poteri inquietanti e una gestione della ‘Masquerade’ che farebbe impallidire un esperto di cybersecurity. L’idea di vedere questi elementi integrati in D&D è, a pelle, estremamente figa. Immaginate di poter gestire una campagna dove il dungeon non è solo una grotta piena di goblin, ma una metropoli moderna o fantasy dove il vero pericolo è un patto siglato nell’ombra tra un nobile decaduto e un vampiro millenario.

Certo, c’è sempre l’altro lato della medaglia. Vedere IP così potenti che iniziano a gravitare attorno ai grandi colossi del settore fa pensare a una sorta di ‘iper-standardizzazione’ del gioco da tavolo. È un po’ come quando i grandi player tech cercano di assorbire ogni singola nicchia per creare un ecosistema chiuso e impenetrabile. Il rischio è che, invece di avere mondi distinti con le loro regole uniche e sacre, ci ritroviamo con un unico, enorme ‘super-regolamento’ che appiattisce le differenze meccaniche per far quadrare i conti tra i vari brand.

In Italia, dove la community di GDR è composta da gente che ama la profondità e la fedeltà alle ambientazioni originali, la questione è delicata. Non vogliamo che il fascino nichilista di VtM venga diluito da troppi ‘buff’ o ‘nerf’ per renderlo compatibile con un sistema pensato per l’eroismo epico di D&D. Tuttavia, se l’integrazione sarà gestita come un espansione di contenuti e non come una fusione forzata di meccaniche, potremmo trovarci davanti a una miniera d’oro per i Dungeon Master più creativi.

Insomma, tra un roll di dadi e un caffè, restiamo in attesa di vedere come questa strana chimica funzionerà in pratica. Se riusciranno a mantenere l’atmosfera horror senza trasformare tutto in un banale combattimento numerico, allora benvenuti nel nuovo, sanguinoso standard del gioco di ruolo.

Source: ‘Vampire: The Masquerade’ Officially Joins ‘Dungeons & Dragons’

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