Finalmente, meno PR da fare: GitHub sta per rendere il merging quasi un balletto di ballerini (e ci fa risparmiare tempo)

Finalmente, meno PR da fare: GitHub sta per rendere il merging quasi un balletto di ballerini (e ci fa risparmiare tempo)

Se c’è una cosa che fa impazzire chiunque abbia mai passato una notte insonne a risolvere un bug di dipendenza, è il ciclo infinito di Pull Request. Quelle volte che devi fare dieci piccole correzioni, ognuna un PR separato, e poi devi stare a guardare che il sistema le accetti una dopo l’altra, come se stessi aspettando il boot di un vecchissimo sistema operativo.

Ecco, GitHub, in un colpo di genio (o forse solo in un colpo di marketing), ha lanciato Stacked PRs. In pratica, ti permette di prendere un gruppo di PR collegate, quelle che rappresentano strati logici diversi di un cambiamento più grande, e di mergirle tutte insieme, in un unico, epico, «merge». Un click. Basta.

Non è una rivoluzione del genere che ti fa dimenticare il compilatore C++ o il debugger di IDA, ma per noi che viviamo respirando Git, è un miglioramento di workflow che sembra uscito direttamente da un manuale di Sci-Fi. Prima, ogni PR era un mini-evento, richiedeva revisioni singole, e ti faceva perdere tempo prezioso a fare i salti tra i vari thread di discussione.

Il bello di Stacked PRs è che non stai solo accorpando commit, stai accorpando *pensieri*. Ogni PR è vista come uno strato di cambiamento ben definito, che è stato rivisto indipendentemente, ma che arriva insieme come un unico pacchetto funzionale. È come passare da sistemare il motore pezzo per pezzo, a far scendere l’intera macchina dall’autotrappa in un unico, fluido movimento.

Per noi maker, hacker e chiunque abbia mai tentato di programmare un robot senza che sembri un incidente, questo è oro. Significa meno overhead mentale, meno PR da tenere d’occhio, e più tempo per passare al bello: smontare il prossimo hardware o scrivere quel microservizio che ci farà sentire dei veri maghi della programmazione.

Ovviamente, qui ci vuole un pizzico di scetticismo da veterano. Ogni volta che un gigante come GitHub introduce una feature che sembra risolvere un problema di workflow, mi chiedo sempre: «Quanto ci sta dietro? E cosa ci tolgono per farlo?» È un miglioramento, certo, ma non dimentichiamoci che stiamo sempre un passo più vicini al ‘vendor lock-in’ del nostro flusso di lavoro. Siamo dipendenti dalle loro API e dai loro pulsanti magici.

Detto questo, per chi lavora su progetti collaborativi grandi, dove la gestione delle dipendenze e delle revisioni è un incubo quotidiano, Stacked PRs è un salvagente. È un esempio perfetto di come l’ottimizzazione del processo possa essere altrettanto figa quanto l’algoritmo che stai costruendo. Quindi, se la vostra community sta lavorando a qualcosa di grosso, provatela. E se funziona, godetevi la sensazione di chiudere quel merge con un singolo, soddisfatto *clic*.

Adesso, se mi date scusa, devo tornare a smanettare con Blender. Ho una versione 3D di questo processo da rendere realtà.

Source: GitHub Stacked PRs

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