
Immaginate di aver appena finito di costruire un ecosistema chiuso, un fortino digitale impenetrabile dove ogni singolo contenuto è protetto da mura altissime e abbonamenti separati. Ora, immaginate di aprire un portone laterale e lasciare che i vostri tesori più preziosi vaghino per il vicinato. Sembra un bug nel sistema di gestione delle licenze, eppure è esattamente quello che sta succedendo.
La notizia è arrivata come un update non richiesto: Disney ha siglato un nuovo accordo per far approdare su Netflix alcuni dei suoi pesi massimi. Parliamo di titoli che fanno parte del DNA di generazioni, come l’immortale «Ice Age» della Blue Sky (che Disney ha assorbito) e le avventure di «Percy Jackson». In pratica, se non volete fare un giro di login infiniti tra Disney+, Hulu e altri servizi, Netflix sta diventando il nuovo punto di aggregazione per un bel po’ di contenuti Pixar e Disney.
Per noi che mastichiamo codice e odiamo l’idea di dover gestire dieci credenziali diverse per vedere tre serie diverse, questa notizia è un piccolo raggio di luce. Siamo tutti stanchi di questo modello di frammentazione estrema, dove ogni studio cerca di creare il proprio silo proprietario sperando che noi utenti restiamo intrappolati nel loro giardino recintato. È un po’ come quando un software passa da una licenza permissiva a una che ti obbliga a restare dentro un cloud proprietario con costi nascosti.
Certo, non è che Disney sia diventata improvvisamente un’amante dell’open source o della libertà digitale. È pura strategia commerciale. Quando il mercato dei servizi di streaming satura e i margini iniziano a farsi stretti, le grandi corporation capiscono che è meglio far girare il proprio codice (o meglio, i propri contenuti) su un’infrastruttura altrui pur di incassare le royalty. È una questione di ottimizzazione delle risorse, non di filosofia.
Per noi in Italia, la questione è meno drammatica rispetto a chi vive negli USA, dato che i cataloghi variano in base ai diritti locali, ma il concetto rimane lo stesso: il potere sta tornando (forse) verso un modello più simile al vecchio concetto di libreria condivisa. Non è la fine dei servizi premium, ma è un segnale che la guerra dei silos sta incontrando dei limiti strutturali.
In breve: se avete un abbonamento a Netflix, preparate i popcorn. Se siete fan del purismo estremo e volete solo Disney+, beh, beh… beh speriamo che i loro server non vadano in crash durante il prossimo grande drop.
Source: Disney Hands ‘Ice Age,’ ‘Percy Jackson,’ and More to Netflix
