Disney e il loop infinito: il marketing di Star Wars è un bug nel sistema?

Disney e il loop infinito: il marketing di Star Wars è un bug nel sistema?

Avete mai provato a debuggare un ciclo ‘while(true)’ che non accenna a interrompersi? Ecco, circa la stessa sensazione sto provando guardando l’ultimo raid di marketing di Disney e Lucasfilm.

La notizia è quella che ogni tanto capita di leggere tra i vari feed di notizie tech e pop: non smettono di pubblicare clip dei primi minuti del nuovo film ‘The Mandalorian and Groggu’. Non è che abbiano un contenuto nuovo da mostrarci, è proprio che hanno deciso di farci vedere lo stesso identico snippet di video, con variazioni minime, in un loop infinito che farebbe sembraza un crash di una vecchia macchina arcade.

Sì, avete letto bene. È come se avessimo scoperto un glitch in un gioco della Nintendo e i developer, invece di patcharlo, decidessero di usarlo per farci vedere lo stesso frame per sei mesi di fila. Il piano di Disney è chiaro: martellare il pubblico con l’estetica del film finché non subentra l’ipnosi collettiva. È marketing basato sulla ripetizione pura, un approccio che ricorda più un attacco brute-force per saturare la nostra attenzione che una strategia creativa.

Da smanettone, questa cosa mi fa venire un certo fastidio. Noi siamo abituati a guardare sotto il cofano, a cercare la novità, l’algoritmo che rompe gli schemi o il nuovo shader che cambia tutto il rendering in Blender. Vedere un colosso dell’intrattenimento che si affida a una strategia così ‘low-level’, così priva di inventiva e basata solo sul replay, è quasi deprimente. È come se qualcuno ti vendesse un nuovo framework di sviluppo, ma per farti vedere la demo ti mostrasse solo la finestra di installazione.

Certo, lo capisco il lato business: se il materiale è figo, perché non usarlo? L’hype serve a riempire le casse. Ma c’è un limite sottile tra il creare attesa e il diventare un rumore di fondo fastidioso, tipo un ventilatore difettoso che ronza nel tuo case mentre cerchi di compilare un kernel.

Per noi che amiamo costruire, programmare e inventare, la sfida è restare critici. Non lasciamoci incantare dai primi frame spettacolari (che, sia detto per inciso, probabilmente sono renderizzati con una potenza di calcolo che farebbe impazzire il mio setup attuale). La vera tecnologia è quella che crea qualcosa di nuovo, non quella che spinge il tasto ‘replay’ su un video già visto cento volte.

Spero solo che, quando il film uscirà davvero, non sia solo un altro esperimento di marketing ripetitivo, ma che ci regali qualcosa di reale da analizzare, magari anche solo per capire quanta CGI hanno usato per far sembrare Grogu così carino. Restiamo sintonizzati, ma con un occhio critico acceso.

Source: They Can’t Stop Showing Clips From the Opening of ‘The Mandalorian and Grogu’

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