Da supereroi a rituali oscuri: il lato dark di Kohei Horikoshi

Da supereroi a rituali oscuri: il lato dark di Kohei Horikoshi

Dimenticate i colpi di scena epici, i poteri straordinari e quel senso di speranza che ti fa venire voglia di indossare un mantello anche in ufficio.

Se pensavate che il mondo di Kohei Horikoshi fosse solo una successione di combattimenti tra supereroi e cattivi con costumi colorati, preparatevi a resettare i vostri schemi mentali. L’autore di «My Hero Academia» ha deciso di fare un reboot del suo stile narrativo, ma senza passare per un aggiornamento firmware. Questa volta, il focus si sposta dal salvataggio del mondo al puro e semplice orrore ritualistico.

La notizia che sta girando tra i fan (e che ha fatto saltare sulla sedia anche me) riguarda il suo nuovo one-shot intitolato «Quit Laughing, Shijima». Niente più scuole di superpoteri o discorsi motivazionali sulla giustizia: qui siamo nel territorio del dark, del perturbante e di quel tipo di tensione che ti fa controllare se la porta della camera è chiusa bene prima di andare a dormire. Il passaggio dai supereroi all’horror non è solo un cambio di genere, è un cambio di frequenza emotiva totale.

Per chi non segue il manga, Horikoshi è il genio dietro l’universo di Deku, un mondo dove l’azione e l’ottimismo sono i pilastri fondamentali. Vedere la sua penna sporcarsi di sangue e misteri rituali è un po’ come vedere un compilatore che improvvisamente decide di iniziare a scrivere poesie maledette invece di codice eseguibile. È inaspettato, è strano, ma è decisamente affascinante.

Non è che ci sia un problema con il genere supereroistico, anzi, è un classico intramontabile. Ma la vera magia accade quando un autore esce dalla propria ‘sandbox’ sicura per esplorare territori meno battuti. In un mondo dove spesso siamo costretti a girare dentro ecosistemi chiusi e prevedibili, dove tutto deve seguire un pattern prestabilito per compiacere il mercato, vedere un creator che rompe le regole e si tuffa nell’oscurità è una boccata d’aria fresca.

Non aspettatevi una rivoluzione industriale nel mondo del manga, ma se questo è il segnale che Horikoshi sta sperimentando con nuove architetture narrative, allora il futuro del genere potrebbe essere molto più interessante (e inquietante) di quanto pensassimo. Se vi piacciono i brividi, tenetevi pronti: il lato oscuro sta arrivando, e non ha intenzione di chiedere il permesso.

Source: Who Would Have Thought the Creator of ‘My Hero Academia’ Had a Knack for Horror?

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