Cybercab: quando il futuro è così smart che ti serve la forza bruta per spostarlo

Cybercab: quando il futuro è così smart che ti serve la forza bruta per spostarlo

Spostare un’auto bloccata dovrebbe essere un’operazione banale, un mix di leva, forza fisica e un po’ di buon senso. Eppure, sembra che nel mondo del futurismo estremo, la semplicità sia diventata un lusso che non possiamo più permetterci.

È uscita una notizia che fa sorridere (con amaro in boccia) dai corridoi di Gizmodo: i soccorritori potrebbero trovarsi nella situazione di dover spingere i Cybercab di Tesla e, non contentisi, girare le ruote anteriori a mano. E non è solo una questione di fatica muscolare. Il problema è che se non metti il veicolo in ‘Neutral’ o in ‘Tow Mode’ (e come lo fai se l’auto è parte di un incidente o è non collaborativa?), rischi di far surriscaldare il motore o, peggio ancora, di prenderti una scossa elettrica. Praticamente, il futuro è un mostro che ti punisce se provi a interagire con lui senza il permesso del software corretto.

Per chi mastica un po’ di elettronica, il concetto è chiaro: il motore elettrico agisce come un generatore quando viene fatto girare passivamente. Se le correnti di fondo non sono gestite, il calore sale e i componenti soffrono. È un po’ come cercare di debuggare un sistema chiuso dove ogni tua azione fisica scatena un’eccezione non gestita nel kernel della macchina.

Certo, noi in Italia siamo abituati a convivere con macchine che hanno un’anima (e un sacco di ingranaggi meccanici che si vedono e si toccano), quindi l’idea di un oggetto che richiede una ‘procedura digitale’ per essere spostato fisicamente ci sembra quasi surreale. Mentre negli USA stanno già pianificando intere flotte di robotaxi, qui da noi ci interroghiamo ancora su come far passare i tram senza far saltare i fusibili del quartiere. Ma il punto non è la localizzazione geografica, è il concetto di design.

C’è qualcosa di profondamente disturbante nell’idea che l’interazione fisica con un oggetto sia mediata da uno stato software. Se non puoi muovere una ruota senza il rischio di un corto circuito, l’autonomia che ti hanno venduto è solo un’illusione marketing. Stiamo passando dall’era della meccanica, dove potevi capire e riparare le cose con un set di chiavi inglesi, all’era dell’astrazione totale, dove se il software decide che sei in ‘error state’, sei rimasto a piedi, letteralmente.

Insomma, se i Cybercab diventeranno la norma, spero che i vigili del fuoco abbiano in dotazione dei superpoteri o, almeno, un tablet con i permessi di root per sbloccare le ruote. Altrimenti, la prossima volta che vedremo un robot taxi fermo in mezzo alla strada, ci limiteremo a guardarlo con l’ironia di chi sa che, senza il codice giusto, quel pezzo di tecnologia avanzata è solo un fermacarte molto costoso e potenzialmente pericoloso.

Source: First Responders May Have to Push Tesla’s Cybercabs, Turn Front Wheels by Hand

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