CoMaps: Perché continuare a regalare i propri spostamenti alle Big Tech?

CoMaps: Perché continuare a regalare i propri spostamenti alle Big Tech?

Perché abbiamo ancora la mania di installare app che sanno dove dormiamo, dove lavoriamo e in quale ristorante abbiamo mangiato l’ultima pizza surgelata? La risposta è semplice: pigrizia e abitudine. Siamo diventati così abituati ad avere un satellite che ci osserva costantemente che abbiamo dimenticato cos’è la vera autonomia.

Se siete del genere che quando va via il segnale 5G in cima a una montagna entra in panico, o se semplicemente vi rode l’idea che ogni vostro spostamento venga trasformato in un datapoint per vendervi pubblicità mirata, c’è una notizia che potrebbe raddrizzare la vostra postura da nerd. Si chiama CoMaps.

Non è la solita app uscita da qualche incubatore della Silicon Valley con l’obiettivo di monetizzare ogni singolo pixel del vostro schermo. CoMaps è un fork di Organic Maps e Maps.Me, ed è nato con un’anima decisamente più ‘libera’. Il progetto vive su Codeberg (sì, avete letto bene, niente GitHub-centrismo qui) ed è alimentato dalla community. Il succo è: mappe offline, ricerca di waypoint senza bisogno di un singolo byte di dati mobili e, soprattutto, zero raccolta dati. Niente tracciamento, niente profili utente, niente identità digitale che viene venduta al miglior offerente.

La cosa figa? È stato persino sottoposto ad audit da parte di Exodus. In un mondo dove il ‘privacy by design’ è diventato un termine di marketing vuoto quanto una promessa elettorale, avere un controllo concreto è una boccata d’aria fresca. L’app punta tutto sull’efficienza della batteria (perché sappiamo tutti che non c’è niente di peggio che trovarsi persi in un sentiero con lo smartphone allo 1% proprio mentre la mappa sta cercando di caricare un tile pesante) e sulla potenza di OpenStreetMap.

Naturalmente, non è che arrivi con la bacchetta magica a risolvere i problemi di copertura di tutta Italia, ma come progetto FOSS, la sua forza sta nella partecipazione. Se vedete un sentiero che non esiste o una via che è stata chiusa per lavori, potete contribuire. È il classico approccio ‘hands-on’ che amiamo: meno centralizzazione, più collaborazione.

Quindi, se volete smettere di essere il prodotto e iniziare a usare uno strumento che rispetta il vostro spazio, fate un salto su CoMaps. È gratis, è open, ed è finalmente un modo per navigare il mondo senza che il mondo sappia esattamente dove siete.

Spoiler: non aspettatevi feature miracolose da fantascienza, ma se cercate libertà e controllo, questo è il posto giusto.

Source: CoMaps – FOSS Offline Maps

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