OpenWrt One: finalmente un router che non è una scatola nera per spiare i tuoi dati

OpenWrt One: finalmente un router che non è una scatola nera per spiare i tuoi dati

Avete presente quella sensazione di impotenza quando comprate un router nuovo, lo configurate in dieci minuti e poi vi rendete conto che è essenzialmente una scatola nera sigillata, dove l’unica cosa che potete personalizzare è il nome della rete Wi-Fi per far felici gli ospiti?

Ecco, dimenticate tutto questo. È apparso sui radar di Hacker News un progetto che fa battere il cuore di chiunque abbia mai passato una notte intera a debuggare un firmware custom: l’OpenWrt One. Non stiamo parlando del solito aggiornamento software che ti promette miracoli, ma di un vero e proprio router a hardware aperto. Sì, avete letto bene. Hardware open.

Per chi non mastica il gergo, OpenWrt è la salvezza per chi vuole il controllo totale sul routing, il firewalling e tutto il resto, ma solitamente devi far combaciare il software con hardware che spesso è un incubo di driver proprietari e limitazioni assurde. L’OpenWrt One punta a rompere questo schema. L’idea è fornire una base hardware dove le specifiche sono chiare, accessibili e, soprattutto, non sono dettate da qualche decisione arbitraria di un board di un’azienda che non ha mai visto un terminale in vita sua.

Il concetto è semplice ma rivoluzionario per chiunque voglia fare tinkering serio: meno segreti, più possibilità. Niente più quel fastidioso senso di restrizione che ti assale quando scopri che una funzione fondamentale è bloccata a livello di silicio o tramite un firmware che non puoi toccare senza rischiare di trasformare il router in un fermacarte costoso.

Certo, non è che domani mattina potremo tutti buttare nel cestino i dispositivi che abbiamo preso all’ultimo supermercato sotto casa, e onestamente, la logica di mercato (per quanto odiosa) ci dice che la massa non è ancora pronta per questa libertà. Ma per noi che amiamo smontare tutto, questo è un segnale incredibile. È come se qualcuno avesse finalmente deciso di smettere di vendere scatole chiuse e avesse iniziato a vendere componenti per costruire il proprio quartier generale digitale.

Non è la soluzione magica per risolvere il problema della privacy globale, e non cambierà le leggi europere sulla connettività, ma è un passo avanti fondamentale verso la sovranità tecnologica. Se il progetto andrà in porto come sperato, avremo tra le mani uno strumento che non solo funziona, ma che appartiene a noi, non a un server remoto in qualche paradiso fiscale. E io, personalmente, non vedo l’ora di vedere quante versioni custom e modifiche hardware riusciremo a spingerci dietro.

Source: OpenWrt One – Open Hardware Router

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