Cloudflare Drop: Caccia al tesoro nel cloud o marketing per nerd?

Cloudflare Drop: Caccia al tesoro nel cloud o marketing per nerd?

Trovate un bug in un sistema di produzione e probabilmente vi ritroverete con un bando di restrizione o una mail di legale che vi fa tremare le mani; trovate un ‘Drop’ di Cloudflare e speriamo solo che non sia l’ennesima operazione di hype vuoto.

Per chi non fosse in tema, Cloudflare ha appena rilasciato un nuovo ‘Drop’. Se non avete mai partecipato a queste sessioni, immaginate un mix tra una caccia al tesoro digitale e un evento di lancio della Apple, ma con molta meno estetica minimalista e molta più infrastruttura di rete. Il concetto è semplice: rilasciano qualcosa di misterioso, spesso legato a nuove funzionalità o piccoli gadget/annunci, e noi nerd ci rincorriamo per vedere se c’è qualcosa di succoso sotto il cofano.

In questo caso, la pagina è quasi un deserto informativo, tipico di quando il marketing decide di usare la tecnica del ‘non vi diciamo nulla, ma scommettiamo che vi interessa’. È quella classica strategia che fa saltare sulla sedia gli appassionati di cybersecurity, ma che per chi vive di open source e sistemi self-hosted su un cluster di Raspberry Pi in cantina, suona un po’ come l’ennesimo tentativo di agganciare l’attenzione su un ecosistema che, pur essendo fondamentale per l’internet che conosciamo, sta diventando sempre più centralizzato.

C’è sempre quel rischio latente, non parlerò di quanto sia scomodo trovarsi dipendenti da un unico grande fornitore per la protezione di metà del web, ma l’idea che tutto il divertimento passi per un evento ‘drop’ controllato da un gigante del settore è sempre un po’ amara. È come se volessimo esplorare la rete, ma dovessimo prima passare per il check-in di un resort di lusso.

Detto ciò, se sotto la superficie di questo mistero ci fosse qualche nuova API interessante, un tool per l’edge computing più accessibile o un modo per testare le loro protezioni DDoS senza distruggere i propri server, allora il gioco potrebbe valere la candela. Restiamo in attesa di vedere se Cloudflare ci regalerà qualcosa di tecnicamente stimolante o se ci limiterà a una sessione di ‘scrolling’ compulsivo su una landing page vuota. Incrociamo le dita, sperando che il loot sia decisamente più interessante del solito comunicato stampa travestito da mistero.

Source: Cloudflare Drop

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