Chat Control 1.0: Benvenuti nel Grande Fratello (versione aggiornata e senza warrant)

Chat Control 1.0: Benvenuti nel Grande Fratello (versione aggiornata e senza warrant)

Il concetto di «spazio privato» è ufficialmente diventato un reperto archeologico, proprio come i floppy disk o le password scritte sui post-it.

Il Parlamento Europeo ha appena dato il via libera alla versione provvisoria di Chat Control 1.0. Per chi non segue i bollettini burocratici (e onestamente, chi lo fa?), significa che le autorità hanno di nuovo il via libera per scansionare i messaggi privati alla ricerca di contenuti illeciti, senza bisogno di sospetti preventivi o, meglio ancora, di un mandato di un giudice.

Nonostante la maggioranza dei membri che hanno votato si fosse opposta alla misura, un vuoto procedurale ha permesso al provvedimento di passare. È un po’ come quando in un server un admin con i permessi sbagliati lancia un comando distruttivo perché nessuno ha votato l’emendazione per bloccarlo: il risultato è lo stesso, solo che qui l’impatto lo subiamo tutti.

Cosa cambia concretamente per noi? Se usate Instagram, Discord, Snapchat o anche Gmail, i vostri messaggi diretti potrebbero finire sotto la lente di algoritmi automatizzati. Una cosa interessante (nel senso tragico del termine) è che WhatsApp, essendo end-to-end encrypted, sembra essere al sicuro per ora. Ma non festeggiate troppo presto: la battaglia per la versione «2.0» è già in corso e il rischio è che l’unico modo per «proteggere» i minori diventi l’eliminazione totale della crittografia che rende sicuri i nostri scambi.

La cosa che fa più rabbia, da maker e da gente che ama capire come funzionano i sistemi, è l’inefficacia tecnica di questa mossa. I dati parlano chiaro: scansionare tutto non serve a nulla se il 48% degli alert generati risulta non rilevante e se la maggior parte dei contenuti abusivi viene già trovata nei post pubblici o nei cloud. È come cercare di svuotare una cantina allagata usando un cucchiaino, mentre il rubinetto è ancora spalancato.

In Italia, come nel resto d’Europa, la percezione potrebbe essere quella di una cosa che riguarda solo i burocrati di Bruxelles, ma la realtà è che le infrastrutture digitali che usiamo ogni giorno sono le stesse. Se la legge permette la scansione indiscriminata su piattaforme US, la tecnologia per farlo sarà implementata ovunque.

Non è una questione di voler proteggere o meno i più vulnerabili – obiettivo che chiunque vorrebbe raggiungere – ma della scelta di usare metodi che scardinano la fiducia digitale e la sicurezza degli utenti. Stiamo costruendo un mondo in cui la sicurezza è solo un’illusione e la sorveglianza è l’unica costante. Se pensavate che l’era della privacy fosse finita con l’avvento dei cookie, beh, preparatevi: è solo l’inizio del debugging di un sistema che sta fallendo miseramente.

Source: EU Parliament greenlights Chat Control 1.0 – Breyer: "Our children lose out"

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