California: l’ossessione per il tesoro mobile (e perché non ci riguarda, ma fa riflettere)

California: l'ossessione per il tesoro mobile (e perché non ci riguarda, ma fa riflettere)

Esiste un vecchio bug nel sistema operativo della politica americana: l’incapacità di valorizzare le risorse statiche perché troppo impegnati a debuggare il volo dei capitali verso altri stati.

Recentemente è emerso un dato che farebbe impallidire qualsiasi mining farm: la California possiede una ricchezza immobiliare e fondiaria stimata in circa 8,14 trilioni di dollari. Parliamo di una cifra che ha così tanti zeri da far venire il mal di testa anche a un compilatore ottimizzato. Eppure, invece di concentrarsi sul rendere questo patrimonio un ecosistema solido e sostenibile, le autorità statali stanno correndo come matti dietro ai miliardari, quelli che hanno le «piedi in fuga» verso stati con meno tasse e meno rogne burocratiche.

In pratica, la California sta cercando di risolvere un problema di networking di alto livello tentando di ridurre la latenza tra i capitali e il territorio, ma sta fallendo miseramente. È come se cercassi di ottimizzare il throughput di un server dimenticando però che l’hardware su cui gira sta andando in overheat perché nessuno si cura della manutenzione del sottosuolo.

Certo, restiamo con i piedi per terra (letteralmente). Siamo in Italia, e sappiamo bene che le decisioni prese a Sacramento hanno l’impatto sulla nostra vita quotidiana circa quanto un aggiornamento kernel su un vecchio Raspberry Pi che non usi da anni. Non è che domani la nostra gestione del territorio cambierà perché un governatore californiano ha deciso di fare il cacciatore di unicorni.

Però, c’è un sottotesto che scotta anche per noi maker e nerd. Vedere un’entità così potente che ignora la propria infrastruttiva fisica (la terra, le risorse, il ‘hardware’ del mondo reale) per inseguire l’astrazione pura del denaro mobile è un segnale d’allarme. È la stessa logica che spinge certi colossi tech a promettere l’integrazione totale con il cloud dimenticandosi che, se salta il cavo in fibra o manca l’elettricità, tutto quel magico software diventa solo un ammasso di silicio inutile.

In un mondo che corre verso la decentralizzazione e l’open source, vedere una gestione così centralizzata e focalizzata solo sul ‘prestigio del capitale’ è quasi ironico. Forse dovremmo imparare la lezione: non importa quanto sia figo il tuo algoritmo o quanto sia grande il tuo portafoglio, se non curi le fondamenta su cui gira il tuo sistema, alla fine rimarrai con un crash di sistema che non potrai riavviare con un semplice reboot.

Source: California is chasing wealth that has feet

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