Broadcom e il grande tradimento: quando il profitto mangia la fiducia

Broadcom e il grande tradimento: quando il profitto mangia la fiducia

Avete presente quel momento in cui il vostro compagno di room in un GDR decide improvvisamente di cambiare classe, rubare tutto il loot del party e dichiarare che da oggi si gioca solo con le regole del Dungeon Master? Ecco, Broadcom ha fatto esattamente questo con VMware.

La notizia che arriva dai corridoide dell’informatica è un classico esempio di ‘ops, abbiamo esagerato’. Broadcom ha ammesso, con una sincerità che sa di strategia di marketing disperata, di aver messo troppo focus sul VCF (VMware Cloud Foundation), trascurando completamente tutti quegli utenti che non sono multinazionali con budget illimitati. In pratica, hanno deciso che le piccole e medie imprese (SMB) non erano abbastanza interessanti per i loro nuovi obiettivi di fatturato.

Il punto è questo: non sono le feature mancanti a far arrabbiare la community, ma la sensazione di essere stati lasciati a piedi. Quando un vendor decide che la tua infrastruttura è solo un numero in un foglio Excel e inizia a spingere pacchetti all-in-one pesantissimi e costosissimi, non sta solo vendendo software, sta riscrivendo le regole del contratto sociale. È quel tipico approccio da ‘prendere o lasciare’ che fa venire i brividi a chiunque abbia mai provato a gestire un server senza dover chiedere un prestito bancario.

Ora Broadcom sta provando a fare il ‘damage control’, cercando di rassicurare le PMI. Ma siamo onesti: la fiducia non si ripristina con un comunicato stampa scritto da un ufficio PR che parla di ‘ottimizzazione del valore’. La fiducia si ripristina dimostrando di non volerti chiudere in un ecosistema chiuso da cui è impossibile uscire senza un esilio permanente.

Per noi che viviamo di open source, hypervisor alternativi e soluzioni che non richiedano un contratto di leasing per un singolo core, questa mossa è un segnale chiaro. Se i giganti decidono che la libertà è un costo inutile, la risposta è sempre la stessa: guardare altrove. In Italia, dove le PMI sono il cuore pulsante di tutto e spesso non hanno i milioni per pagare licenze enterprise, questo scenario è ancora più critico. Non è solo una questione di software, è una questione di sopravvivenza tecnologica.

Quindi, Broadcom, se volete davvero recuperare, smettetela di parlare di feature e iniziate a parlare di rispetto per chi la tecnologia la usa davvero, non solo per gonfiare le quotazioni in borsa.

Source: “Trust, not features, is the real deficit”: VMware tries to appease SMBs

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