
Preparate i flaconi di Estus e ricaricate le munizioni, perché l’universo di FromSoftware sta cercando di uscire dai monitor per invadere il grande schermo. Se pensavate che dopo l’ennesima trasposizione mediocre di un videogame avreste finalmente trovato pace, rassegnatevi: il cinema ha deciso di puntare tutto sul gotico-horror, e questa volta il bersaglio è Bloodborne.
Recentemente, Seán McLoughle, in persona (ovvero il leggendario Jacksepticeye), ha rilasciato alcune riflessioni che hanno fatto saltare sulla sedia i fan del genere. Non si è limitato a dire «sì, sono pronto», ma ha provato a lanciare un monito: le trasposizioni cinematografiche dei videogiochi hanno bisogno di un approccio diverso se non vogliono finire nel cestino della spazzatura della storia del cinema. Secondo lui, non basta copiare le skin o mettersi una parrucca bizzarra; serve capire l’anima del gioco.
E qui casca l’asino. Sappiamo tutti come funziona l’industria: prendono un IP di successo, lo passano attraverso un tritacarne di marketing, aggiungono un pizzico di CGI budgettata e sperano che il titolo faccia clic sui social. È lo stesso meccanismo che ci rende nevrotici ogni volta che un software proprietario decide di cambiare licenza o che un grande studio decide di «ottimizzare» (leggi: tagliare) le funzionalità che amiamo in nome dei profitti trimestrali. Il rischio che Bloodborne diventi una serie di scene d’azione urlate, priva di quella nebbia soffocante e di quel senso di terrore cosmico che rende il gioco un capolavoro, è altissimo.
Per noi che siamo abituati a smontare ogni cosa per capire come funziona, l’idea di vedere la Yharnam di Miyazaki riprodotta con la fedeltà di un blockbuster estivo è quasi dolorosa. Ci serve quel senso di mistero, quella narrazione frammentata che richiede quasi un lavoro di reverse-engineering per essere compresa. Se il film si limiterà a seguire una trama lineare e banale, sarà solo un altro contenuto ‘disposable’ da consumare e dimenticare.
Detto questo, l’entusiasmo di Jacksepticeye è una nota di luce in questo scenario cupo. Se anche solo una parte della sua visione di ‘fare del proprio meglio’ venisse applicata al progetto, potremmo trovarci davanti a qualcosa di veramente epico. Incrociamo le dita, ma teniamo il debugger pronto per l’eventuale crash.
Source: Jacksepticeye’s Ready to Do His Best On the ‘Bloodborne’ Movie
