
Scollegate i router e tenetevi forte, perché il futuro dell’intelligenza artificiale sembra stia per essere deciso in una stanza chiusa, tra un buffet di lusso e una sessione di lobbying intensivo.
Secondo quanto riportato da Gizmodo, l’amministrazione Trump sarebbe sul punto di chiudere un accordo sugli standard dell’IA con i pesi massimi del settore. In pratica, i soliti noti — parliamo di quegli same old giants che dominano il mercato — si siedono al tavolo delle trattative con il governo americano per stabilire le regole del gioco. Se questo suona come un episodio di ‘Succession’ mischiato a un cattivo film di spionaggio tecnologico, non è affatto un’esagerazione.
Per chi di noi è abituato a compilare file di configurazione e a cercare l’indipendenza dal cloud, la notizia puzza di qualcosa di molto familiare. Quando sentite parlare di «standard» decisi dai leader di mercato in accordo con i governi, la prima cosa che dovete pensare non è ‘che bello, l’interoperabilità!’, ma piuttosto ‘quanto sarà difficile far girare qualcosa che non sia il loro prodotto standard?’. Il rischio è che questi nuovi standard diventino dei muri invisibili, progettati per rendere l’ecosistema proprietario talmente solido da rendere quasi impossibile l’ingresso di soluzioni alternative, open-source o semplicemente più etiche.
Certo, diciamo le cose come stanno: siamo in Italia, e un accordo tra Washington e la Silicon Valley non cambierà domani la velocità della nostra fibra o il modo in cui scriviamo script in Python. Però, la tecnologia non ha confini. Se gli standard americani diventano la legge universale per l’IA, anche noi saremo costretti a piegarci a quel modello di sviluppo. È il classico caso in cui decidono le regole in un club privato e noi ci troviamo a dover pagare il biglietto per partecipare.
C’è un lato che potrebbe sembrare positivo: una certa uniformità potrebbe evitare il caos normativo. Ma la domanda che dobbiamo porci è: a che prezzo? Se la regolamentazione serve solo a blindare il primato di chi ha già i datacenter più grandi, allora non stiamo parlando di progresso, ma di consolidamento del potere.
In un mondo dove l’IA sta diventando il nuovo sistema operativo della società, speriamo solo che questi nuovi standard non siano solo un altro modo per dirci che il futuro è già stato pre-compilato, chiuso in un container proprietario e distribuito tramite un aggiornamento automatico che non può essere disattivato.
Source: Trump Administration Reportedly on Verge of Standards Deal With Big AI
