Addio VMware: T-Mobile sta scappando prima che arrivi il conto di Broadcom

Addio VMware: T-Mobile sta scappando prima che arrivi il conto di Broadcom

Scommetto che nessuno di voi ha mai passato la notte a sognare la migrazione di diecimila macchine virtuali, ma T-Mobile ci sta riuscendo con un successo clamoroso. La notizia che arriva dagli USA è un classico esempio di come il mondo enterprise possa trasformarsi in un film horror in pochi secondi: Broadcom ha deciso di cambiare le regole del gioco con VMware, e l’operatore telefonico ha capito che era il momento di premere il tasto ‘Eject’.

In pratica, T-Mobile sta pianificando di spostare una quantità di VM che farebbe tremare i polsi a qualsiasi sysadmin con un briciolo di dignità. Il motivo? La guerra legale e commerciale in corso. Broadcom ha iniziato a stringere la presa sulle licenze, spostando il modello verso abbonamenti che, diciamo la verità, sanno molto di ‘ti tengo in ostaggio finché il tuo budget non finisce’. T-Mobile sta cercando di lottare per mantenere le vecchie licenze perpetue, ma la strategia di fuga sembra già tracciata.

Per chi non mastica la materia, il punto è questo: una volta che hai costruito l’intero tuo ecosistema su un unico stack proprietario, cambiare diventa un incubo logistico che somiglia molto al tentativo di spostare l’intera biblioteca di Hogwarts usando solo un cucchiaino. È quel tipo di situazione in cui ti senti intrappolato in un ecosistema chiuso, dove ogni mossa del vendor può costarti milioni di dollari e notti insonni.

Certo, noi qui in Italia guardiamo a queste news con un certo distacco, perché le leggi e i contratti che decidono il destino di T-Mobile non scriveranno i nostri regolamenti. Però, la lezione è universale per chiunque gestisca infrastrutture: l’illusione di stabilità offerta dai giganti del software è fragile come un codice non documentato. Vedere un colosso che si muove in questo modo è un segnale d’allarme per tutti noi che amiamo l’autonomia e la possibilità di cambiare rotta senza dover chiedere il permesso a un board di direttori in camicia bianca.

Speriamo che questa migrazione non finisca in un disastro degno di un episodio di Silicon Valley, ma se anche dovesse fallire, almeno avremo una bella storia da raccontare davanti a una birra mentre aspettiamo che il prossimo aggiornamento di sistema finisca di installarsi.

Source: T-Mobile moving tens of thousands of virtual machines off VMware amid lawsuit

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