Apple e la nuova tassa sulla memoria: il tuo MacBook sta diventando un pezzo d’antiquariato (prima ancora di uscire)

Apple e la nuova tassa sulla memoria: il tuo MacBook sta diventando un pezzo d'antiquariato (prima ancora di uscire)

Il concetto di ‘valore dell’hardware’ sta subendo una mutazione genetica che farebbe invidia a un glitch di un videogioco anni ’90. Se pensavate che l’inflazione fosse solo una brutta memoria che ci tormenta nei sogni, preparatevi, perché Apple ha appena deciso di alzare l’asticella (e il prezzo) di tutta la linea MacBook e iPad.

La notizia è arrivata come un kernel panic in piena notte: i costi della memoria DRAM e delle NAND flash sono schizzati alle stelle. E cosa fa il gigante di Cupertino? Invece di ottimizzare i processi o cercare soluzioni alternative, ha scelto la via più semplice e, diciamocelo, la più audace: alzare i prezzi. Non è una strategia di marketing, è un vero e proprio rincaro che colpisce dritto al portafoglio di chiunque cerchi di assemblarsi una workstation decente senza dover vendere un rene.

Per chi mastica hardware, la questione è chiara: la supply chain è in fermento e i costi dei componenti fondamentali sono fuori controllo. Ma la vera nota dolente per noi che amiamo smontare e rimontare tutto è che questo rincaro non si limita ai modelli entry-level. Si parla di un aumento che tocca l’intera gamma. E la solita, vecchia storia: non potrai mai espandere nulla. Compri la configurazione che ti offrono, paghi il premium per quella memoria che non potrai mai aggiornare e ti rassegni a convivere con i limiti che ti hanno venduto.

Certo, potremmo dire che è una dinamica di mercato inevitabile, ma c’è qualcosa di profondamente irritante nel vedere i costi dei componenti salire e trasformarli immediatamente in una barriera d’ingresso sempre più alta per i maker e i professionisti. In Italia, poi, tra IVA e il nostro caro ecosistema di prezzi già gonfiati, l’impatto di un aumento di base americano si trasforma in un salasso che nemmeno un cheat code di GTA potrebbe mitigare.

In un mondo dove l’open source e la riparabilità dovrebbero essere i nuovi standard, trovarsi di fronte a una realtà dove l’hardware diventa sempre più un bene di lusso inaccessibile è frustrante. Se il vostro piano era far girare un cluster di container su un nuovo MacBook, forse è il momento di guardare con più affetto ai vostri vecchi ThinkPad o di iniziare a progettare qualcosa di custom. La tecnologia dovrebbe aprirci porte, non alzare cancelli dorati intorno a tutto ciò che è utile.

Source: Apple raises prices of MacBooks, iPads

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