
Tirate fuori i cori e i festeggiamenti, perché il grande Redmond-style marketing ha subito una piccola scartata da parte della community.
Avete presente quando cercate di vendervi un upgrade hardware convincendovi che la vecchia versione è volutamente ‘meno sicura’ solo per farvi sentire un bersaglio facile? Ecco, AMD ci ha provato. Per un breve, confusionario periodo, sembrava che la cruscio della sicurezza fosse diventata un privilegio per pochi eletti, lasciando i processori consumer un po’ troppo scoperti. Ma, a quanto pare, l’eco delle proteste sui forum e le lamentele sui thread di Reddit sono stati troppo forti da ignorare.
La notizia, che arriva via Ars Technica, è che AMD ha deciso di ripristinare la crittografia della memoria (SME – Secure Memory Encryption) anche per le CPU consumer. Per chi non mastica bit tutto il giorno, la crittografia della memoria è quel trucchetto fondamentale che rende i dati sparsi nella RAM illeggibili a chiunque provi a fare un dump fisico o un attacco hardware. Senza questa protezione, il vostro sistema è un po’ come una cassaforte con la porta lasciata accostata e un cartello con scritto «Sfilate pure i gioielli qua dentro».
Perché questo dovrebbe importarci? Perché c’era l’aria pesante di chi voleva fare il salto di qualità verso i chip più costosi, usando la sicurezza come un recinto per separare gli utenti ‘seri’ dai semplici appassionati. È un trucco vecchio come il mondo: creare una distinzione artificiale tra ciò che è fondamentale e ciò che è ‘premium’. Spesso queste strategie sembrano scritte da un manuale di marketing aziendale che punta tutto sul creare un senso di inadeguatezza nel cliente.
Certo, per noi che viviamo tra Linux, custom kernel e hardware smontato, l’idea di avere funzionalità di sicurezza castrate per ragioni di segmentazione di mercato è un insulto all’intelligenza. Non è che ci interessi solo il risparmio, ci interessa che l’hardware faccia il suo lavoro senza barriere arbitrarie poste dal produttore.
In Italia, dove spesso siamo gli ultimi a ricevere le ultime novità hardware o dove le decisioni vengono prese in board lontanissime da noi, vedere un gigante come AMD che fa un passo indietro dopo una pressione della community è un segnale incoraggiante. Dimostra che, nonostante il lato corporate possa sembrare un muro impenetrabile, se iniziamo a bussare con abbastanza forza, la serratura può anche cedere.
Quindi sì, la crittografia è tornata. Non è una rivoluzione copernicana, ma è un piccolo passo avanti per chi, come noi, non vuole che la propria privacy dipenda da un piano di marketing stagionale.
Source: Following user outcry, AMD reinstates memory encryption in consumer CPUs
