
E se vi dicessi che un intero governo sta cercando di smettere di pagare l’abbonamento mensile a Microsoft per far funzionare lo Stato?
Sembra la trama di un episodio di Mr. Robot, ma è quello che sta succedendo nei Paesi Bassi con il progetto DAWO. Invece di limitarsi a rassegnarsi a pacchetti software chiusi, impossibili da ispezionare e che decidono quando e come aggiornarsi, gli olandesi hanno deciso di costruire il proprio ufficio digitale usando pezzi intercambiabili, trasparenti e, soprattutto, sotto il proprio controllo.
Il cuore pulsante di questa rivoluzione è NixOS. Per chi non mastica terminale o non ha passato le notti a combattere con le dipendenze di un pacchetto Linux, NixOS è quel sistema operativo magico che punta tutto sulla riproducibilità. In pratica, se definisci la tua configurazione in un file, puoi ricreare lo stesso identico ambiente ovunque. Niente più «sul mio computer funzionava» o aggiornamenti che rompono tutto senza preavviso. Per una pubblica amministrazione, questo significa poter verificare ogni singolo bit del sistema, garantendo che non ci siano backdoor o comportamenti imprevisti che arrivano direttamente dai server della Silicon Valley.
Il progetto DAWO non è un prodotto unico, ma un insieme di mattoncini: Cloud verificabile, AI aperta e strumenti di collaborazione che puoi smontare e rimontare come preferisci. L’obiettivo è la cosiddetta «autonomia digitale». Sembra un concetto astratto, ma significa non restare con le mani legate se un fornitore decide di alzare i prezzi o di cambiare le policy sulla privacy in modo unilaterale.
Ovviamente, guardando all’Italia, la cosa suona quasi come fantascienza. Qui siamo abituati a una gestione della cosa pubblica che spesso sembra un mix tra l’arcaico e il cieco affidamento a vendor esterni che promettono miracoli e consegnano solo fatture salatissime. Vedere un governo che punta sulla verificabilità e sull’open source ci fa sognare, ma ci ricorda anche quanto siamo indietro nel pensare alla tecnologia come a un bene comune e non come a una scatola nera proprietaria.
Certo, non è tutto rose e fiori. Implementare una cosa del genere richiede una forza lavoro altamente specializzata e una volontà politica che, al momento, sembra essere un reperto archeologico. Ma l’idea di un’infrastruttura pubblica fatta di moduli che chiunque può ispezionare è la vera sfida al sistema. Non è solo questione di software, è una questione di potere: chi possiede il codice, possiede la libertà di decidere come gestire i propri dati.
Speriamo che questo esperimento olandese non finisca in un repository abbandonato, perché se funziona, potrebbe essere la lezione più importante per tutti noi.
Source: Dutch governments builds alternative for Microsoft based on NixOS
