
C’è un momento, in ogni epoca tecnologica, in cui le voci che contano smettono di parlare e lasciano un vuoto che nemmeno un cluster di GPU ultra-potenti può colmare. Purtroppo, quella voce è stata spenta troppo presto.
Om Malik ci ha lasciati il 24 giugno, dopo una battaglia difficile con problemi di salute. Non è una di quelle notifiche di un nuovo exploit zero-day o il rilascio di una distro Linux sperimentale che ci fa saltare sulla sedia, ma è una perdita che pesa sulla pelle di chiunque veda la tecnologia come qualcosa di più di un semplice insieme di algoritmi per vendere pubblicità.
Per chi non lo conoscesse (e se siete qui, spero di no), Om non era un semplice blogger o un opinionista da LinkedIn. Era uno di quegli esseri che riuscivano a mappare il caos dell’innovazione con una precisione quasi profetica. Mentre il resto del mondo si perdeva nei tecnicismi inutili o nel rumore bianco delle grandi corporation, lui cercava di spiegarci la struttura profonda delle cose. Ci insegnava a guardare oltre l’hype, a capire come l’hardware, il software e le infrastrutture si intrecciassero per creare nuove forme di potere e di libertà.
In un’epoca in cui siamo sommersi da comunicati stampa scritti da bot e da una narrazione che sembra fatta solo di ‘disruption’ e ‘scalabilità’ (parole che, diciamocelo, fanno venire il latte al cervello), Om Malik restava un punto di riferimento per chi cercava sostanza. Non gli interessava il solito marketing aggressivo che vuole solo chiuderti in un ecosistema proprietario da cui non puoi più uscire; gli interessava come l’innovazione potesse davvero cambiare le regole del gioco.
È una notizia che arriva da lontano, dall’altra parte dell’oceano, e che magari a noi, chiudendo un terminale in un garage in Italia, sembra quasi distaccata. Ma la verità è che il pensiero di Malik era globale. Quando un architetto del pensiero scompare, il panorama che ha contribuito a disegnare diventa improvvisamente più buio e meno strutturato.
Non ci sono workaround o patch per questa perdita. Resta solo il compito di continuare a leggere, a dubitare e a cercare la verità sotto la superficie del codice. Buon viaggio, Om. Il tuo log non si chiuderà così facilmente.
Source: Om Malik has died
