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“title”: “Bzip3: Il successore spirituale che non avevamo chiesto, ma di cui avevamo disperato bisogno”,
“excerpt”: “Dimenticate il vecchio Bzip2. È arrivato bzip3, un compressore che promette performance da urlo e rapporti di compressione che lasciano a bocca aperta xz e zstd. Preparate il compilatore.”,
“content”: “Se pensate che la compressione dei dati sia un campo dove l’innovazione sia morta insieme ai modem 56k, preparatevi a riconsiderare le vostre certezze. Mentre il resto del mondo si perde in discussioni inutili su quanto sia ‘disruptive’ l’ultimo modello di smartphone, qualcuno nei sotterranei del mondo open source sta riscrivendo le regole del gioco con un progetto che trasuda pura competenza tecnica: bzip3.nnPer chi non fosse aggiornato (e spero di no), il vecchio Bzip2 è stato per anni un pilastro, ma con i tempi che corrono, la sua efficienza stava iniziando a mostrare i segni del tempo. bzip3 arriva come un ‘successore spirituale’, ma con un upgrade che lo fa sembrare un Transformer che si è appena trasformato in un jet supersonico. Parliamo di un algoritmo che utilizza un context mixing entropy coder di ordine zero e una trasformata di Burrows-Wheeler potenziata. Tradotto dal tecnico al comprensibile: è più veloce, più compatto e più cattivo.nnHo dato un’occhiata ai benchmark pubblicati dall’autrice, Kamila Szewczyk, e i numeri sono… beh, sono quelli che fanno battere il cuore di chiunque ami ottimizzare i file .tar. In una prova estrema su tutti i sorgenti di Perl rilasciati finora, bzip3 ha letteralmente polverizzato x

Source: bzip3

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