
“title”: “Htmx 4.0: Addio magia oscura (e benvenuta chiarezza)”,
“excerpt”: “La nuova release di htmx è finalmente qui. Meno implicitismo subdolo, più fetch() e una serie di feature che rendono il web un posto meno caotico.”,
“content”: “Se l’ultimo aggiornamento del tuo firmware non ti ha fatto piangere, probabilmente non sei ancora pronto per l’arrivo di htmx 4.0.nnPer anni, chiunque abbia usato htmx ha vissuto in quel limbo meraviglioso dove l’ereditarietà degli attributi era un po’ come la magia nera: funzionava, ma a volte non avevi idea del perché un bottone stesse scatenando un’azione non prevista dal tuo codice. Beh, i tempi della ‘magia’ sono finiti. Il team ha deciso di dare una ripulita al database mentale di chiunque faccia web development, spostando l’ereditarietà da un sistema implicito e potenzialmente confusionario a uno esplicito. nnCosa significa in termini pratici per noi che amiamo sporcarci le mani? Significa che se vuoi che un attributo su un div si applichi ai suoi figli, ora devi scriverlo chiaramente usando il suffisso ‘:inherited’. È un po’ come quando passi da un codice spaghetti a qualcosa di strutturato: all’inizio ti scoccia dover scrivere due righe in più, ma poi ti rendi conto che non passerai la notte a debuggare perché un token CSRF è sparito nel nulla durante una richiesta.nnMa non è tutto. Sotto il cofano, la vera rivoluzione è l’addio a XMLHttpRequest in favore della fetch() API. È un salto generazionale necessario, che rende tutto più moderno e allineato
Source: Htmx 4.0
