Visa e Mastercard: No, non sono le banche dove lasci i tuoi soldi

Visa e Mastercard: No, non sono le banche dove lasci i tuoi soldi

Quante volte, mentre paghi un caffè o una nuova scheda video, hai pensato che la transazione avvenisse tramite una sorta di magica comunicazione diretta tra la tua banca e quella del negoziante? Ecco, dimentica tutto. Se pensate che Visa o Mastercard siano le banche che vi tengono d’occhio il conto o che stampino fisicamente quei pezzi di plastica (o di metallo, per i più feticisti del hardware), siete fuori strada di un paio di decenni.

In realtà, questi giganti sono i veri «registi invisibili». Non sono banche, non emettono carte e non si occupano nemmeno di gestire i terminali POS che trovate in cassa. Sono, tecnicamente parlando, dei ‘card network’. Immaginateli come il layer di routing di un gigantesco switch globale. Il loro lavoro è far sì che il messaggio della transazione arrivi dal punto A (la vostra banca, l’issuer) al punto B (la banca del commerciante, l’acquirer) senza che il sistema vada in kernel panic.

Il concetto è interessante: si tratta di un mercato a due lati dove il loro unico scopo è far girare i dati e far sì che i soldi si spostino regolarmente. Per farlo, gestiscono infrastrutture che farebbero invidia a un centro di comando della NASA. Parliamo di data center così blindati che Visa li descrive quasi come fortezze digitali. Uno di questi centri, l’Operations Center East, è protetto da dissuasori idraulici capaci di fermare un veicolo in corsa e progettato per resistere a venti da 270 km/h. Praticamente, se dovesse arrivare un attacco stile ‘Mad Max’, i vostri acquisti online sarebbero l’ultima cosa di cui preoccuparsi.

C’è da dire che, mentre noi passiamo il tempo a ottimizzare script e a lottare con i permessi di root, loro si occupano di gestire il ‘switching’ dei pagamenti su scala planetaria. La cosa che trovo quasi divertente (o inquietante, dipende dai punti di vista) è il livello di segretezza. Spesso le loro infrastrutture critiche sono protette da una nebbia di marketing e sicurezza tale che persino la posizione dei loro data center più importanti è avvolta nel mistero, anche se poi scopriamo che sono vicino a un supermercato qualsiasi in Virginia.

In Italia, dove siamo abituati a gestire tutto con un tap del telefono o un Bancomat che a volte sembra avere il lattenza di un modem 56k, capire che sotto il cofano c’è un sistema di routing così complesso aiuta a capire perché, quando il sistema ‘cade’, il caos è globale. Non è solo un problema di banche che non si parlano, è un problema di nodi di una rete che smettono di comunicare. Un piccolo glitch nel loro switch e la nostra economia digitale torna istantaneamente all’era del baratto.

Source: What do Visa and Mastercard do? An intro to card networks

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