
C’è qualcosa di profondamente disturbante nell’idea di una famiglia che si riunisce per cena, specialmente se uno dei commensali impugna una motosega elettrica.
Le ultime indiscrezioni su Curry Barker, il regista che ha diretto «Obsession», suggeriscono che il suo approccio al prossimo capitolo di «Texas Chainsaw Massacre» non sarà una semplice passeggiata nel Texas rurale. Pare che il suo piano sia quello di ridosso del remake del 2003, puntando tutto su una dinamica familiare più serrata e, ovviamente, molto più splatter. In pratica, Barker vuole trasformare la saga in un vero e proprio ‘clan affair’, dove il legame di sangue è stretto quanto la trama di un codice legacy scritto male.
Per chi, come me, passa le serate a smontare vecchi hardware o a far girare script di automazione per non dover toccare un tasto, l’idea di un horror che punta sulla coesione del ‘gruppo’ ha un certo fascino tecnico. C’è una certa eleganza nel progettare un sistema di antagonisti che funzionano come un unico, letale organismo. È un po’ come quando configuri un cluster di nodi che devono agire in perfetta sincronia per evitare il crash del sistema: se un nodo fallisce (o in questo caso, se un membro della famiglia sbaglia il colpo), l’intera operazione va in tilt.
Naturalmente, c’è il rischio che questa direzione sia solo un altro tentativo di riproporre vecchi tropi per rimediare a budget ridotti, una sorta di ‘copy-paste’ creativo che trovo irritante quanto un update obbligatorio di Windows mentre stai compilando un progetto su Godot. Se l’idea è solo rifare quello che è già stato fatto nel 2003, tanto vale restare chiusi in laboratorio a modellarci un nuovo mostro in Blender.
Per noi maker e appassionati di tutto ciò che è macchinario, però, c’è un elemento che potrebbe renderlo figo: la motosega. Spero che Barker non si limiti ai classici effetti CGI preimpostati e che ci dedichi un po’ di attenzione alla componente meccanica. Vorrei vedere il dettaglio del carburatore, il movimento della catena, il rumore del motore che fatica a partire. Se vogliamo l’horror, portatemi realismo analogico, non un filtro di post-processing che sembra uscito da un plugin scadente di Gimp.
In definitiva, restiamo in attesa di vedere se questo progetto sarà un capolavoro di design horror o solo un altro reboot senza anima. Nel frattempo, io torno a controllare se il mio prototipo di CNC sta ancora seguendo il percorso G-code corretto. Speriamo bene.
Source: Curry Barker’s ‘Texas Chainsaw Massacre’ May Be a Family Affair
