Tesla Roadster: acrobazie aeree o il prossimo grande crash di hype?

Tesla Roadster: acrobazie aeree o il prossimo grande crash di hype?

Immaginate di essere in autostrada, magari nel tratto più noioso della A1, e di vedere un’auto elettrica che decide di eseguire un corkscrew a mezz’aria sopra la vostra testa. Sembra l’inizio di un film di Michael Bay prodotto con un budget decisamente troppo alto, ma per Elon Musk è solo un martedì qualunque.

La notizia che sta girando è che la nuova Tesla Roadster non si accontenterà di scattare da 0 a 100 in un tempo che sfida le leggi della fisica, ma promette di fare vere e proprie acrobazie aeree. Sì, avete letto bene. Stiamo parlando di un’auto che punta a sfidare la gravità con una serie di manovre che farebbero sembrare un jet da caccia un semplice drone da compagnia delivery.

Il problema, come sempre in questi casi, non è tanto la fattibilità tecnica del ‘fare i loop’ (che, per inciso, se avessi i motori giusti e una gestione del baricentro degna di un film della Pixar, non sarebbe nemmeno un miracolo), quanto la data di rilascio. Musk ha promesso il debutto per il 2028. Tradotto dal ‘Musk-ese’ all’italiano comprensibile: preparatevi a un’attesa che probabilmente si concluderà con un altro annuncio di un prodotto che non esiste, o che arriverà con almeno tre anni di ritardo rispetto alla scadenza.

C’è qualcosa di indiscutibilmente figo nell’idea di un’auto che rompe gli schemi, quasi fosse uscita da un episodio di serie sci-fi anni ’80. L’ingegneria necessaria per gestire forze G simili senza che il pacco batteria diventi un gigantesco fuoco d’artificio è una sfida che farebbe impazzire qualsiasi maker appassionato di hardware estremo.

Tuttavia, restiamo con i piedi (e le gomme) ben piantati a terra. Mentre noi qui in Italia ci preoccupiamo se riusciremo a caricare l’auto prima di tornare a casa dopo una gita in montagna, l’hype americano punta a trasformare l’auto in un oggetto da stuntman. È tutto molto spettacolare, ma resta quel sapore di ‘promessa marketing’ che abbiamo già assaggiato troppo spesso. Se l’obiettivo è stupire, ci riesce; se l’obiettivo è vendere un prodotto reale e consegnabile nei tempi prestabiliti, beh, forse è meglio non scommetterci troppo i propri risparmi. Speriamo solo che, nel 2028, l’unica cosa a esplodere non sia l’intero progetto.

Source: Tesla’s New Roadster Can Somehow Do Corkscrews in the Air (Without Exploding—Yet)

Lascia un commento