Stripe e Advent puntano a PayPal: un takeover da 53 miliardi per dominare il checkout

Stripe e Advent puntano a PayPal: un takeover da 53 miliardi per dominare il checkout

Se pensavate che l’universo fosse governato solo dalle leggi della termodinamica o dal caos del codice non documentato, preparatevi a rimettervi in discussione.

Secondo le ultime indiscrezioni che stanno facendo impazzire i terminali di Reuters, Stripe — quel sistema di pagamento che ogni developer che si rispetti adora perché le sue API sono una poesia — insieme ad Advent, ha presentato un’offerta per comprare PayPal. Parliamo di una cifra che fa sembrare il budget di una produzione di Marvel un piccolo fondo per le spese di rappresentanza: oltre 53 miliardi di dollari.

Sì, avete letto bene. 53 miliardi.

Per noi che passiamo le serate a compilare kernel o a cercare di far girare un container Docker su un Raspberry Pi, questa notizia può sembrare solo l’ennesimo movimento di pedine su una scacchiera finanziaria che non ci riguarda direttamente. In fondo, se PayPal cambia proprietario, il nostro script Python per monitorare i prezzi su Amazon continuerà a funzionare quasi certamente nello stesso modo. Tuttavia, l’impatto sistemico è enorme.

L’idea dietro questo ‘mega-merger’ è quella di creare un ecosistema di pagamento definitivo. Stripe ha la tecnologia, l’eleganza del codice e l’integrazione fluida che fa impallidire qualsiasi legacy system; PayPal ha la massa critica, la base utenti globale e quella presenza capillare che ormai trovi pure nei negozi di ferramenta più sperduti del mondo. Se l’operazione va in porto, potremmo trovarci di fronte a un unico, gigantesco gatekeeper che controlla il flusso di ogni singolo centesimo digitale che attraversa il web.

C’è un lato che fa riflettere, e non parlo di antitrust o di questioni legali che interessano solo gli avvocati di Bruxelles. Il rischio è quello di vedere una concentrazione di potere tale da rendere quasi impossibile per un piccolo player emergente o per una soluzione decentralizzata e open-source competere sul piano dell’infrastruttura. Quando i flussi di denaro passano tutti attraverso lo stesso, immenso tubo di gomma proprietario, la libertà di movimento che tanto amiamo svanisce nel nulla, lasciandoci in mano un ecosistema dove le regole le decide chi tiene le chiavi del database centrale.

Speriamo solo che l’integrazione delle due piattaforme non sia un disastro di refactoring infinito e che le API rimangano leggibili quanto quelle attuali di Stripe. Altrimenti, potremmo trovarci a combattere contro bug di checkout più ostici di un bug in un driver non documentato.

Restate sintonizzati, perché se questa offerta viene accettata, il mondo dei pagamenti diventerà molto più piccolo, molto più potente e decisamente meno imprevedibile.

Source: Stripe and Advent have made a joint offer to acquire PayPal – sources

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