
Avete mai provato quella sensazione di impotenza quando cercate di comprare un biglietto per il concerto del vostro gruppo preferito e vi ritrovate a combattere contro bot russi e scalper che hanno la velocità di connessione di un modem 56k rimasto in un garage abbandonato?
Ecco, Spotify ha deciso di intervenire con una soluzione che promette di salvare la pelle ai veri appassionati. La notizia, trapelata da Gizmodo, è che la piattaforma di streaming sta stringendo le mani a Live Nation per lanciare una nuova funzione: una fase di vendita riservata ai cosiddetti «superfan». In pratica, se Spotify sa che ascolti l’album di quell’artista in loop dal 2015 e non hai mai saltato un suo singolo, potresti avere la priorità sull’acquisto dei biglietti prima che la vendita generale inizi a far esplodere i prezzi.
Sulla carta, sembra una figata. Un premio per la fedeltà, un modo per bypassare il caos della vendita pubblica e dare una possibilità a chi l’artista lo vive davvero. Ma, e c’è sempre un «ma» grande come un server rack, per chi è abituato a leggere tra le righe del codice.
Il partner di questo progetto è Live Nation, ovvero l’entità che è spesso indicata con il dito come la principale responsabile dell’aumento vertiginoso dei prezzi dei biglietti negli ultimi anni. È un po’ come se chiedessi a un cattivo di un film di Marvel di aiutarti a proteggere il quartiere: tecnicamente potrebbe funzionare, ma l’intento finale resta comunque il controllo del mercato.
Certo, per noi che viviamo in Italia, la questione ha un sapore un po’ diverso. Sappiamo bene che il mercato dei concerti da noi ha dinamiche proprie, spesso legate a una distribuzione più frammentata rispetto al colosso americano. Tuttavia, l’impatto di una piattaforma globale come Spotify è inevitabile. Se iniziano a creare questi ecosistemi chiusi, dove l’accesso ai contenuti fisici (sì, i concerti) dipende dal tuo livello di interazione digitale con un algoritmo, stiamo entrando in un territorio poco amato da chiunque apprezzi la libertà di accesso e la trasparenza.
Il rischio è che questo sistema diventi un modo elegante per incentivare l’uso intensivo della piattaforma e creare un perimetro dove tutto, dal flusso audio all’ingresso allo stadio, sia monitorato e monetizzato attraverso un unico account. È una strategia di fidelizzazione che, se da un lato premia l’utente accanito, dall’altro costruisce muri invisibili intorno a ciò che dovrebbe essere accessibile a tutti.
Insomma, restiamo in attesa di vedere come verrà implementata questa funzione. Sarà una rivoluzione per i fan o solo un altro modo per assicurarci che l’algoritmo sappia esattamente quanto siamo disposti a pagare per un posto in prima fila? Tenete d’occhio i log, perché la partita si gioca tutta lì.
Source: Spotify Will Now Reserve Tickets for Superfans Before General Sales Can Skyrocket in Price
