Spin-off di One Piece: Quando il marketing trova la scintilla giusta (e non solo)

Spin-off di One Piece: Quando il marketing trova la scintilla giusta (e non solo)

Perché abbiamo questa ossessione collettiva per il ‘canone’ che sembra una prigione di cemento armato? Spesso ci incaponiamo a voler vedere solo la trama principale, quella epica, quella che serve a vendere i nuovi set di action figure, ignorando che il vero divertimento sta spesso nelle deviazioni laterali, in quei side-quest che non cambiano il destino del mondo ma ti fanno godere la strada.

La notizia che arriva dal Giappone è un piccolo segnale di speranza per chi, come me, preferisce l’esplorazione alla pura distruzione massiva. La Toei Animation sta mettendo in piedi uno spin-off di One Piece che mette al centro Nami e Nico Robin. Niente battaglie apocalittiche o piani complicatissimi per abbattere imperi, ma un’avventura focalizzata su moda, sorellanza e un po’ di sano divertimento. In pratica, un format che punta tutto sul character development e su un’estetica curata.

Certo, per i puristi del ‘tutto deve servire alla trama di Oda’ potrebbe sembrare una sciocchezza, ma guardateci bene: è un esperimento di espansione del mondo che non cerca di riscrivere la storia, ma di esplorarla da un’altra prospettiva. È un po’ come quando trovi un repository open source che non risolve il bug principale del sistema, ma aggiunge una suite di tool così fighi che finisci per usarlo ogni giorno.

Il punto è che questo approccio dovrebbe essere applicato a tutto il panorama Shonen. Basta con quegli spin-off che sono solo tentativi disperati di estrarre profitto da una saga morente, riproponendo le stesse scene scontate. Servono storie che abbiano un’anima propria, che si stacchino dal peso della mitologia principale per raccontare qualcosa di diverso. Un po’ come quando decidiamo di smettere di seguire l’ultima release di un framework pesantissimo per dedicarci a un progetto minimalista e funzionale.

Non aspettatevi che questa notizia cambi le leggi sul copyright in Italia o che arrivi un impatto diretto sulla vostra vita quotidiana tra Linux e saldature, ma è un promemoria importante: la narrazione (proprio come il buon codice) ha bisogno di modularità. Se riesci a creare dei moduli indipendenti che funzionano benissimo anche senza il core system, hai vinto. E se la Toei riuscirà a rendere questo spin-off memorabile, allora potremo iniziare a chiedere lo stesso per ogni altro franchise che sembra bloccato in un loop infinito di sequel senza senso.

Source: More Shonen Anime Should Have Their Own ‘One Piece Heroines’ Style Spin-Offs

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